la cometa di Natale

#OcchioAlNatale: vuole la tradizione che oggi si possa dare il via all’allestimento di addobbi natalizi, così sia l’albero che il presepe saranno decorati dalla consueta stella. Ma cos’è accaduto 2017 anni fa, quando, secondo il Vangelo di Matteo, è apparsa una cometa sul cielo di Betlemme?
L’aspetto di “cometa” è dovuto a Giotto, che così l’ha rappresentata nell’Adorazione dei Magi (1303-1305 c.a., Cappella degli Scrovegni, Padova). L’attendibilità storica del dettaglio della stella nel Vangelo è discussa, la sua presenza correlata alla nascita di Gesù Cristo è, prima di tutto, un simbolo messianico e una delle ipotesi è che si tratti di un’allegoria tratta dalla letteratura giudaica, che identifica angeli e corpi celesti.
Se fosse stato, invece, un reale fenomeno celeste, avrebbe dovuto trattarsi di uno o addirittura più eventi insieme, di grande impatto e visibilità ad occhio nudo, come la formazione di una supernova o una congiunzione planetaria. Una delle ipotesi, infatti, riguarda una nova individuata dagli annali cinesi nel 5 a.C., tra le costellazioni dell’Aquila e del Capricorno. Tuttavia, la più diffusa e studiata ancora oggi è la teoria della congiunzione planetaria: secondo alcuni testi astrologici ebraici, ellenistici e babilonesi, tra il 7 ed il 6 a.C. si è verificata una sequenza di eventi astrali di lunga durata, aventi il pianeta Giove come protagonista, il quale, dopo Venere, è il più luminoso e visibile.
In ogni caso, la figura della stella è entrata talmente tanto a far parte della cultura legata al Natale, che, anche se derivasse soltanto da un’immagine un po’ romanzata del Vangelo di Matteo per rendere la narrazione più spettacolare, sarebbe impossibile fare senza. Inoltre, nel 2015 l’asteroide 2003 SD220 è passato accanto alla Terra proprio il 24 Dicembre, quindi, a Natale alzate gli occhi (tutti e quattro) al cielo!

La cometa del Presepe