Giornata della lingua madre. L'italiano è come la pizza

Ormai è chiaro, l’inglese è la lingua mondiale ufficiale. Tutti devono saperla, tutti la usano. Anche quando non ce ne sarebbe bisogno.

Nella giornata di oggi, dedicata alla lingua madre, vorremmo risollevare le sorti dell’italiano. Lingua bistrattata, che ancora non è morta ma ci andiamo sempre più vicino.

Gli errori più comuni riguardano:

  1. congiuntivi;
  2. passato remoto;
  3. punteggiatura (nella quale rientrano anche gli apostrofi)

Tutto questo sommato agli inglesismi, lanciati come fossero coriandoli a carnevale, e all’eccessiva fiducia riposta nell’auto-correttore dello smartphone (dire cellulare è andato fuori moda).
Che poi ci porta a un punto di non ritorno, dove non è più chiaro se sia la tastiera ad adeguarsi ai nostri errori o se sia il contrario.
Per esempio, chi ha digitato o suggerito per primo che “qual è” si scrive con l’apostrofo?

In ogni caso, la pigrizia la fa da padrone e ci si accontenta di quel che viene. A volte si preferisce abbreviare le parole togliendo qualche lettera, cosa che non aiuta quando è il momento di scrivere temi o parlare (sì, scrivere male incide anche sul parlato).

Le soluzioni per uscire da questo circolo vizioso?

  1. Leggete: amplia il vocabolario e aiuta molto nella sintassi;
  2. Usate lo smartphone per trovare la parola italiana corrispondente: esistono, davvero;
  3. Ripassate i verbi: tenersi allenati aiuta. Ci sono declinazioni verbali usate di rado che è normale sfuggano. Ma perché dirle sbagliate, quando si può dirle giuste?

international mother language day