Haiku Poetry Day

Tutti hanno sentito parlare di haiku, ma spesso si fatica a capire di cosa si tratta.

Lo haiku 俳句 è una tipologia di poesia giapponese, composta da versi brevi per un totale di 17 more distribuite secondo lo schema 5-7-5.
La scelta di numeri dispari per la composizione poetica non è casuale.
È un richiamo alla simbologia cinese, che influenzò molto la cultura giapponese a partire dal VI-VII secolo d.C..

Secondo la numerologia taoista, i numeri dispari favorivano il fluire dell’energia e della vitalità del qi.
Si ipotizza, quindi, che nel Taoismo i numeri dispari siano di buono auspicio, e che questa credenza venne adottata in Giappone in diversi ambiti.
Ecco perché piani di una pagoda sono sempre dispari e i giorni dedicati ai festival di maggiore importanza sono tenuti in date dispari.

Lo haiku era inizialmente conosciuto con il termine hokko, ossia “strofa d’esordio”, proprio per la sua brevità.
E a renderla arte poetica a se stante fu Matsuo Bashō (1644-1694), mentre il nome attuale è opera del poeta Masaoka Shiki (1867-1902).

Lo haiku ha trovato terreno fertile anche in Occidente.
La poesia ermetica italiana, di cui un esponente è stato il Giuseppe Ungaretti, ne è un esempio.

 

haiku poetry day