Buoni propositi e letterina a Babbo Natale

#OcchioAlNatale Quattrocchi, perché oggi parliamo di desideri.
Nel nostro calendario dell’avvento non poteva mancare la letterina a Babbo Natale.
Da bambina ero solita scriverla con un mese d’anticipo, per essere sicura di avere il tempo necessario a modificarla, sistemarla e aggiungere qualcosina. Nel pieno spirito del “perché non si sa mai”.

Ho smesso di scrivere a Babbo Natale appena arrivata al liceo, ma ho iniziato a scrivere alla me del nuovo anno nella speranza che i buoni propositi prendessero realmente forma.
Quest’anno, per rendere tutto ancora più concreto, condividerò i miei buoni propositi con voi e spero vogliate facciate lo stesso con un commento.

Cara me,

sembra che i tempi si siano allungati per tutti, e che alla fine non siamo poi così indietro rispetto agli altri. Non ti dico di prendercela comoda, tanto so che non lo faremmo, ma almeno ricordiamoci che le giornate sono di 24 ore e per godersele a volte bisogna rallentare.

Otto anni fa siamo riuscite a smettere quel brutto vizio di mangiarci le unghie. Che ne dici di smetterla anche con le pellicine? Suvvia, abbiamo 28 anni, mi sembra arrivato il momento. Non credi?

Con l’attività fisica resistiamo per non più di tre mesi di fila, e prima di riprendere ci impieghiamo troppo. Forse perché pretendiamo troppo e subito. Potremmo darci tre giorni di allenamento a settimana, ognuno dei quali sarà dedicato a esercizi specifici e “tematici”. Pensi possa funzionare?

Si potrebbe parlare di stabilità o d’indipendenza, sta di fatto che dobbiamo impegnarci per raggiungerle. Non scoraggiamoci, non cediamo proprio ora che il traguardo si avvicina. L’ultimo miglio è sempre il più difficile, dicono.

In ultimo, ma non per importanza, ricordati che ci siamo promesse di tornare in Giappone e il 2018 mi sembra l’anno giusto.

 

Francesca

Buoni propositi e letterina natalizia