Curiosità

Qui raccogliamo i punti di vista più curiosi, pronti da condividere! Quindi occhi bene aperti.

vacanza

Ciao Quattrocchi!
Da oggi (1 agosto) il blog di #PDQ si prende una pausa, ma non temete:
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#QuattrocchiInVacanza

Haiku Poetry Day

Tutti hanno sentito parlare di haiku, ma spesso si fatica a capire di cosa si tratta.

Lo haiku 俳句 è una tipologia di poesia giapponese, composta da versi brevi per un totale di 17 more distribuite secondo lo schema 5-7-5.
La scelta di numeri dispari per la composizione poetica non è casuale.
È un richiamo alla simbologia cinese, che influenzò molto la cultura giapponese a partire dal VI-VII secolo d.C..

Secondo la numerologia taoista, i numeri dispari favorivano il fluire dell’energia e della vitalità del qi.
Si ipotizza, quindi, che nel Taoismo i numeri dispari siano di buono auspicio, e che questa credenza venne adottata in Giappone in diversi ambiti.
Ecco perché piani di una pagoda sono sempre dispari e i giorni dedicati ai festival di maggiore importanza sono tenuti in date dispari.

Lo haiku era inizialmente conosciuto con il termine hokko, ossia “strofa d’esordio”, proprio per la sua brevità.
E a renderla arte poetica a se stante fu Matsuo Bashō (1644-1694), mentre il nome attuale è opera del poeta Masaoka Shiki (1867-1902).

Lo haiku ha trovato terreno fertile anche in Occidente.
La poesia ermetica italiana, di cui un esponente è stato il Giuseppe Ungaretti, ne è un esempio.

 

haiku poetry day

San Luca

Tutti i bolognesi sanno che, come cantava Lucio Dalla, “lungo l’autostrada […] ecco là le luci di San Luca”, e questo significa essere arrivati a casa. La quinta proposta per la #GitaFuoriPorta è dedicata a chi non vuole o non può allontanarsi troppo, a cui consiglio una delle più belle passeggiate che si possano fare in città, al Colle della Guardia.

Là si trova il Santuario della Beata Vergine di S. Luca, collegato alla città dalle seicentosessantasei arcate del portico che va dall’arco Bonaccorsi a Porta Saragozza all’arco del Meloncello, e poi si arrampica sopra il colle fino alla sua cima. Ogni anno questo percorso è seguito dalla processione che conduce l’icona di stile bizantino della Madonna con Bambino alla cattedrale di San Pietro in via Indipendenza.

Il numero di archi non è casuale, poiché simboleggia il Serpente che striscia lungo le pendici del monte, la cui testa viene schiacciata metaforicamente dall’immagine della Madonna, secondo la tradizionale iconografia cristiana. La costruzione del portico è stata avviata nel XVII sec., mentre l’aspetto attuale della chiesa risale al XVIII sec. Al suo interno, si possono trovare opere di Guido Reni, Donato Creti e Guercino.

Personalmente, consiglio a tutti di seguire il portico a piedi fino in cima, ma chi non se la sente in Piazza Maggiore può prendere il San Luca Express, il trenino turistico il cui servizio è attivo tutti i giorni. Una volta arrivati, chi non soffre di vertigini può ammirare una veduta dell’intera città dal terrazzino panoramico del Santuario, accessibile tramite le antiche scale a chiocciola del sottotetto.

E se ormai si è fatta ora di pranzo, non c’è niente di meglio per rifocillarsi della pizza dell’adiacente ristorante Vito!

#GitaFuoriPorta: San Luca