A quattrocchi con la book blogger @eri_gibbi

Buongiorno Quattrocchi!
Continua il viaggio nel mese dedicato alla scrittura e per renderlo straordinario ho intervistato Erika, book blogger che se ancora non conosci finirai per adorare senza riserve.

Conosciuta online come @erigibbi (o @eri_gibbi), Erika riesce a trasmettere il suo amore per i libri anche in quei 30 secondi concessi dalle stories di Instagram.
Ma non ci siamo fermate a parlare solo di questa grande passione, quindi mettiti comodo, è il momento di sfoderare tè e biscotti, e preparati a un nuovo punto di vista.
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5 step per studiare le lingue a qualsiasi livello

Ciao Quattrocchi, oggi parliamo di un argomento che per me sa proprio di estate.
Ti sembrerà assurdo, ma lo studio delle lingue mi richiama i mesi di giugno e luglio.
In parte perché le belle giornate mi fanno venire voglia di viaggiare, in parte perché memore del periodo d’esami!

Ma non perdiamo tempo: come si studiano le lingue?
Per te ho 3 consigli adatti a qualsiasi livello: che tu sia un B2 che vuole migliorare o un principiante che vuole conquistare il livello A1.

Eviterò di dare spazio alla regola con cui tutti siamo stati tormentati: serve costanza.
Questa è la dura verità, che vale per qualsiasi cosa tu voglia imparare.
Così come è vero che per parlare bene una lingua bisogna dialogare con chi è madrelingua.
Perciò andiamo nello specifico di un percorso individuale.

1. Gli strumenti sono tutto

Gli strumenti sono tutto

Io sono una fan dei libri di carta.
Utilizzo applicazioni e siti internet, dei quali magari parleremo un’altra volta, ma niente batte un buon libro.

Se studi lingue all’università avrai una buona dose di carta da studiare per l’esame, ma non tutti sono funzionali.
Ognuno apprende a modo suo, e a volte servono stimoli diversi dalla solita tabella da compilare.

Per il francese, per esempio, ho trovato molto utile la serie Il grande quaderno d’esercizi per imparare le parole del francese, di Marie Vezzoli e pubblicato da Vallardi Editore.

I termini sono suddivisi per tipologia (nomi, aggettivi etc…) e a loro volta per tema (casa, mezzi di trasporto etc…). Alla fine di ogni volume ci sono 150 esercizi di completamento, collegamento e di ricostruzione delle frasi.

Per il giapponese, invece, ho apprezzato tantissimo Il giapponese per principianti, pubblicato in Italia da Libreria Editrice Cafoscarina.
Ben 34 capitoli in cui vengono spiegate le regole grammaticali tramite una serie di esempi. Tramite dialoghi o racconti brevi.
Un metodo molto efficace, che riprende l’apprendimento naturale a cui tutti veniamo sottoposti da bambini, grazie al dialogo coi genitori.

Anche qui al termine del capitolo si trovano esercizi di completamento o di riscrittura delle frasi.

2. Scrivere a mano mi aiuta a memorizzare

Scrivere a mano mi aiuta a memorizzare

La scrittura mi aiuta a memorizzare meglio quello che studio.
Che siano regole grammaticali, vocaboli o dialoghi su CD audio o podcast, trascrivo tutto quello che c’è da imparare.

Riassumo e schematizzo mettendo in evidenza il nome dell’argomento, quando e come dovrei usare ogni regola.  E mentre scrivo leggo ad alta voce.
Sotto pongo un paio di esercizi d’esempio, così che io abbia a disposizione il materiale utile per la lezione successiva.

L’importante è non sovraccaricare la propria memoria.
Se un argomento ti viene difficile, non importi lo studio del successivo.
Solo perché ti sei imposto di fare un tot pagine al giorno.
Il rischio è quello di sprecare il tempo impiegato.
Piuttosto affronta un maggior numero di esercizi su ciò che hai visto fino a quel momento.

3. Ripetere sempre la lezione precedente

Ripetere sempre la lezione precedente

Come ti dicevo riporto su carta le lezioni, così che la volta successiva sia più semplice il ripasso e la ripetizioni degli argomenti visti in precedenza.

Con il tempo, questo metodo renderà più elastica la tua memoria. E ti sarà più semplice imparare.
E se salterai qualche giorno di lezione, ripassare tutto ti farà tornare meglio nel mood da studio.

Come si ripassa?
Copri con cartoncino o un altro quaderno gli esercizi, e il “come e quando” andrebbe usata la regola. O il significato della parola.
Parla ad alta voce, come se fosse un’interrogazione.
Se non hai idea di cosa tu stia leggendo, allora aggiungi quell’argomento alla parte nuova del giorno.

Una cosa importante: questo step non deve prenderti più tempo di quello utile a studiare la parte nuova.
Quindi non perdere tempo e non accanirti: stai imparando, non pretendere di sapere tutto al primo colpo!

4. Audio in lingua originale

Audio in lingua originale

Parti con i CD audio o i podcast compresi nei libri, e poi passa a Youtube.

Sì, hai capito bene.
Vai a cercare video di tuo interesse in lingua originale.
Guarda anche le serie tv su Netflix, Infinity o TIM Vision. E ricordati che anche i sottotitoli devono essere in lingua originale!

Vanno troppo veloci?
All’inizio farai fatica, è vero, ma è proprio questo il punto.
Seguire l’audio è la parte più complessa.
Accetta di capire una parola su dieci e vai avanti fino a che l’orecchio non si sarà abituato.

Su Youtube seguo Roxxsaurus, inglese, e Amber School, americana.
Hanno una parlantina che viaggia come un treno ad alta velocità.
Le prime volte univo i pezzi del discorso in base alle facce che facevano o a cosa indicavano!
Ora riesco a seguire il discorso, posso ridere alle loro battute e capisco il perché delle loro facce.

Ancora mi sfuggono termini, o i modi di dire, ma non mi frigge più la testa ascoltarle per dieci minuti o più!
E a proposito di mal di testa da ascolto: se le serie tv sono la tua personale fonte di relax, scegli altro.
A me è piaciuto guardare alcuni Disney in giapponese.
Sapere già la trama e i dialoghi, mi ha aiutata ad affrontare la lingua straniera. E capire le corrispondenze tra il discorso in italiano e quello in giapponese.

5. Leggi più che puoi

Leggi più che puoi

Così che si imparano parole nuove, a forza di leggere.
E si fanno propri i vocaboli in generale.

Non è un caso che questa attività non piacesse proprio a tutti da bambini.
Per leggere ci vuole concentrazione, bisogna rispettare gli accenti, le pause e i segni di interpunzione.

Il mio consiglio è quello di leggere più che puoi, ma se non è la tua attività preferita, allora vanno bene due pagine a lezione.

Segna le parole che non conosci, ma segna anche le frasi belle che vorresti dire con spontaneità.
Studiare una lingua è anche questo: imparare quello che si desidera esprimere.

Ovviamente, solo perché sei grande non significa che tu debba partire dai libri che leggeresti nella tua lingua.
Parti dalle favole, che sanno spiegare cose complesse in modo semplice, o da qualche blog online.
Valgono anche le istruzioni per fare avviare il forno, solo non sbirciare la traduzione!

 

 

4 youtuber donne eccezionali che seguo

Domani è la festa della donna, e ho pensato che parlare delle 4 youtuber donne che seguo non sia solo azzeccato.
Anzi, è più che altro il modo migliore per assicurarmi che tu scopra queste figure femminili che per me sono importanti tutto l’anno.

1. Ele Petrella, look e benessere

Elepetrella, look e benessere
Questa immagine è stata presa dal video HAUL CAPI INVERNALI DA INDOSSARE ANCHE IN PRIMAVERA

Ele Petrella si occupa di look e lifestyle. Detta in italiano: vestiti, tendenze e benessere.
Di una simpatia e dolcezza unica, non mi perdo mai i suoi video, anche quando parla di fisicità differenti dalla mia.

Questo perché grazie a lei ho preso maggiore coscienza del mio corpo, e ho imparato ad apprezzarlo.
La verità è che a mortificarmi non era il mio fisico o la moda, ma il modo in cui mi approcciavo a entrambi.

Prima di tutto, partivo con il prendere i miei difetti. E dopo averli allargati come fossero pachidermi rosa in un negozio di cristalli, mi vestivo.
Non c’era da stupirsi se non mi andava mai bene niente.

Per questo la ringrazio per i suoi consigli, la sua femminilità e la spontaneità con cui condivide le sue esperienze e conoscenze.

Ho avuto anche il piacere di intervistarla. E se vuoi conoscere il suo punto di vista su moda e occhiali leggi: A QUATTROCCHI CON @ELEPETRELLA

2. Chiara ASMR, qualcuno ha detto relax?

Chiara Asmr ti aiuta a rilassarti
Questa immagine è stata presa dal video 4 TRIGGER CON UNA SOLA MATITA

Sono nata di domenica, avrei dovuto essere una persona tranquilla e dormigliona.
Ma qualcosa deve essere andato storto. E se hai già letto l’articolo sulle mie soluzioni per dormire, allora lo sai: soffro d’insonnia.

La fortuna vuole che ci siano altre persone nella mia situazione.
So bene che non dovrei gioirne, ma che dici di guardare il bicchiere mezzo pieno?

Se fatichi a essere ottimista, allora non conosci ancora i video ASMR.
Di cui io non posso più fare a meno, ma per fortuna si tratta di una dipendenza che fa bene alla mia salute.

Dormire per otto ore filate a notte, senza svegliarsi per incubi o rumori, è una grande conquista.
Anche perché il riposo è fondamentale per affrontare la giornata.
Dal momento in cui suona la sveglia, devo mettere in fila tutti gli impegni della giornata. E vorrei farlo con serenità, senza mal di testa e senza sbadigliare a ogni passo.

La mia artista ASMR preferita è Chiara, che mi fa sentire coccolata e coinvolta nel video.
Penso sia per la naturalezza del suo sorriso, e il fatto che lei stessa indossi le cuffie per vivere con chi guarda i suoni rilassanti.

La cosa che più adoro, è vederla chiudere gli occhi e vedere le sue mani portarmi via i brutti pensieri.

3. Cimdrp, ora so di essere sempre stata femminista

Cimdrp (Irene Facheris) mi ha insegnato molto sul femminismo intersezionale
Questa immagine è stata presa dal video É GIUSTO PICCHIARE I FASCISTI? | Parità in pillole #91

Il mio primo ricordo femminista risale alle medie.

A un bambino più piccolo era stato dato della femminuccia, perché aveva tirato male con il pallone.
Mi aveva fatto arrabbiare, tantissimo.

Essere femmina era un difetto a sentire questi commenti. Eppure essere una ragazza mi è sempre piaciuto.
Sono sempre stata felice del mio genere: all’inizio anche solo per una questione di vestiti, abbiamo sempre avuto più scelta, ammettiamolo.
Poi per il modo in cui vedevo le cose. Qualcuno potrebbe dire rosa, giusto per mettere un’etichetta conosciuta, come anche sensibile o empatico.

Perché è così: le donne sono emotive e gli uomini menefreghisti.
Le donne sono deboli, gli uomini rudi.
Alle donne il sesso non piace, è un tabù, gli uomini invece non pensano ad altro.

Insomma, sembra che nessuno abbia qualcosa di positivo da offrire.
Questo perché le etichette devono avere una scadenza.
Stanno strette, visto che non ci vengono affibbiate. E crescere con queste etichette non ci fa bene.

Grazie a Cimdrp ho potuto dare forma ai miei pensieri, ai miei punti di vista.
E ho capito che sto meglio se penso anche agli altri, se penso femminista. Il movimento in grado di raggruppare le persone, rispettarle e riconoscere a ognuna di loro gli stessi diritti.

Come dice sempre Irene, facciamo cultura insieme. Quindi non perderti l’intervista, leggi: A QUATTROCCHI CON @CIMDRP (aka Irene Facheris)

4. Violetta Rocks, cultura cinematografica e risate

Violetta Rocks mi ha trasmesso l'amore per il cinema
Questa immagine è stata presa dal video MA QUINDI VIOLANGELA? (Chiarimenti & Haul)

Se si tratta di film, sono un asso nel crearmi quelli mentali.
Ecco perché mi sento molto più vicina ai libri, dove posso dipingere luoghi, personaggi e vedere amori non narrati.

Qualche anno fa, però, mentre vagavo su youtube ho scoperto il canale di Violetta Rocks, ragazza romana appassionata di cinema che collabora anche con il canale Screen Week.

Divertente, appassionata e professionale, i video di Violetta non sono mai abbastanza.
Seguirla dall’inizio della sua carriera è stato davvero un piacere, un viaggio che mi sono goduta video dopo video alla scoperta del cinema e del suo talento.

Ho potuto apprezzare tutti i cambiamenti apportati al canale, le sue nuove rubriche e recensioni. E sono davvero felice ed entusiasta dei suoi traguardi.
La ringrazio in modo particolare di avere dato vita a Violangela, il suo alter ego sfruttato per mostrare i prodotti che le arrivano dalla Cina cor furgone”, come è solita dire.
Un personaggio ironico in cui a volte mi rivedo, e per questo rido ancora più forte.

 

Queste erano le 4 youtuber donne eccezionali e straordinarie che seguo.
Da fan e femminista quale sono, ti consiglio di andare a visitare i loro canali e di iniziare a seguirle.

Supportarle è stata la migliore cosa che potessi fare, perché in cambio ho ricevuto nuovi video, nuove rubriche, coscienza di me e cultura.
Mica male, non trovi?