“Minuti scritti” e “The Imaginary World of…” per esercitare l’immaginazione

Ciao Quattrocchi,
come promesso ti presento due libri per la scrittura utili per esercitare l’immaginazione.
Prima, però, permettimi una domanda: scrittori si nasce o si diventa?

Una parte di me vorrebbe dire che scrittori si nasce, così che sembri un super potere in stile X-men.
Sempre di più mi convinco che la reale risposta sia scrittori si diventa.

Il motivo è dato da una riflessione: nessuno nasce imparato.
Come per qualsiasi altra attività, per scrivere è necessario esercitarsi.
Ognuno di noi scrive un po’ tutti i giorni, pensa a quanti messaggi mandi su WhatsApp o quanti stati hai scritto su Facebook solo quest’anno.

Sono tante parole, migliaia.
E se nello scriverle avessi curato la grammatica, il contenuto nel dettaglio fino a produrre un testo comunicativo oltre che social? Se ti fossi dedicato alla lettura di romanzi per ampliare il tuo vocabolario e imparare a incanalare immagini ed emozioni?
Scrivere fa parte del nostro quotidiano, e non c’è bisogno di diventare autori per metterlo in pratica. Come non serve essere in serie A per giocare a calcio.

Ecco quindi due libri perfetti per metterti alla prova.

1. Minuti scritti di Annamaria Testa

Minuti scritti di Annamaria Testa

Quanto tempo ti occorre per scrivere un messaggio?
A volte pochi secondi, altre delle ore.
Dipende dal destinatario, dal contenuto che ti viene richiesto e da un milione di altri fattori personali.

Con questo libro hai 10 (a volte 15) minuti per produrre i testi di ogni esercizio.
All’inizio potresti trovarlo ostico, per non parlare dell’ansia da prestazione che si genera al solo vedere un timer.
Se ti può aiutare, prima di te si sono cimentati in questa sfida altre persone. Delle quali conoscerai le produzioni.

Minuti scritti è strutturato in 12 capitoli, ognuno dedicato a un obiettivo da raggiungere.
Si legge la richiesta, la si compie e una volta terminato il tempo si può girare pagina.
Dietro si trovano le considerazioni dell’autrice e i testi di persone che hanno partecipato al corso di scrittura da cui è tratto il libro.

Un metodo efficace e semplice che permette di confrontarsi con altri scrittori e di esercitare l’immaginazione.
Ti sembra impossibile? Eppure anche una cosa astratta e personale come l’immaginazione va allenata.
Quindi aumentiamo la dose con The Imaginary World of… di Keri Smith.

2. The Imaginary World of… di Keri Smith

The Imaginary World of... di Keri Smith

Ti è mai capitato di vedere il prodotto di un’idea e di pensare “ma perché non l’ho realizzata io?”.
Con Keri Smith funziona in questo modo per tutti i libri in divenire che ha creato.

La genialità dei suoi libri è che sono incompleti: per renderli libri a tutti gli effetti servi proprio tu.
The Imaginary World of… regala l’opportunità di creare un mondo personalizzato in tutti i suoi aspetti. Perfino tu puoi diventare chi vuoi, anche se l’idea di essere me stessa in un mondo completamente inventato mi ha subito conquistata.

Ho pensato alla mia casa, l’ho disegnata e descritta. Ho fatto lo stesso con il luogo in cui vorrei lavorare, con le persone che vorrei incontrare, fino a sentirmi sempre più a casa.

Il bello di questo non-libro è che la pagina bianca è provvista di una richiesta, non mette paura. È una porta verso i nostri desideri che possono uscire e prendere forma, nero su bianco. Ma anche a colori!

Una cosa che ho apprezzato molto è l’aspetto geografico del gioco: dal momento in cui si immagina un paese, una città o anche solo una via, bisogna tenere conto della posizione degli ambienti che creiamo.
Collocare le poste e gli altri esercizi commerciali, sapere che per raggiungere il tuo ufficio dovrai passare accanto alla pasticceria, rende tutto più vero.
Un aspetto da tenere a mente quando si scrive un prodotto di narrativa: puoi inventare quello che vuoi, a renderlo tangibile saranno le cose realmente esistenti. I punti di riferimento per qualsiasi lettore.

Un esempio? La stazione di King’s Cross di Londra per i fan di Harry Potter.

Come scrivo una recensione

Questo mese parliamo di scrittura in tutte le sue forme, perciò dopo i post social, gli articoli e le interviste, ho deciso di condividere il metodo che uso per scrivere i miei pezzi, qui come tutte le altre volte che ho bisogno di produrre contenuti scritti. Questo quindi è un Ci penso io perché illustro un metodo, ma anche uno Zoom Mate, perché, appunto, è il mio metodo, generato dalle mie esperienze personali e voi che leggete siete liberi di provarlo, seguirlo, riadattarlo, trarne solo qualche spunto o anche criticarlo (siamo sempre in cerca di nuovi punti di vista!).

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A quattrocchi con la book blogger @eri_gibbi

Buongiorno Quattrocchi!
Continua il viaggio nel mese dedicato alla scrittura e per renderlo straordinario ho intervistato Erika, book blogger che se ancora non conosci finirai per adorare senza riserve.

Conosciuta online come @erigibbi (o @eri_gibbi), Erika riesce a trasmettere il suo amore per i libri anche in quei 30 secondi concessi dalle stories di Instagram.
Ma non ci siamo fermate a parlare solo di questa grande passione, quindi mettiti comodo, è il momento di sfoderare tè e biscotti, e preparati a un nuovo punto di vista.
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