San Leo: weekend immerso nel Fantasy

Immaginate di potervi immergere all’interno di uno dei romanzi che compongono le saghe di Tolkien o di Martin. Sembra impossibile, eppure visitare il borgo di San Leo mi ha fatto proprio questo effetto. Il nome del paese deriva dall’eremita Leo che si insediò nel territorio del Montefeltro in epoca medievale, ma le origini dell’insediamento sono molto più antiche.

Salendo lungo una strada un po’ tortuosa e piena di tornanti, ho raggiunto l’altitudine dei suoi 589 m.s.l., due volte: in Agosto e in Dicembre, due occasioni completamente diverse che però mi hanno permesso di dipingere il quadro generale di una località piccola ma affascinante, perciò, per la nostra rubrica “Un Po’ Di Qua” condivido le mie impressioni.

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Capodanno a Dublino? 4 dritte per goderti l’atmosfera irlandese

Il Natale è attesa, gioia, organizzazione.
E visto che manca sempre meno ai festeggiamenti, è il momento di pensare a Capodanno!

Sono sempre proiettata in avanti, e mi rendo conto che potrei trasmettere l’idea di non godermi il presente.
La verità è che per me il Natale inizia quando apre il Villaggio di Babbo Natale, il freddo si fa più pungente e guardo il mio piumino rosso con occhi adoranti.
Il termine è dato dalla Befana, che segna la fine delle feste.

Arriviamo, quindi, a un compromesso: ti offro 4 dritte per il tuo Capodanno a Dublino che potrai sfruttare in qualsiasi periodo dell’anno!

1. Compra la Dublin pass

dublin pass per visitare l'intera città

Visitare luoghi mai visti arricchisce e sfinisce allo stesso tempo.

Quante corse che si fanno per visitare tutto, tanto da accumulare troppe informazioni in una sola giornata e tornare a casa con una gran confusione!
A questo si somma il costo: tra musei, mezzi di trasporto e parchi a tema si rischia di sforare il budget stimato per la vacanza…

Una soluzione molto comoda è comprare la Dublin Pass, una carta che ti permetterà di visitare attrazioni e luoghi di interesse culturale, alcuni dei quali gratuitamente altri grazie a degli sconti.
Nel prezzo, che varia in base ai giorni di utilizzo, è inclusa una guida e l’uso dell’App Dublin Pass, dalla quale puoi scegliere di prendere la versione elettronica della carta.

Non vai a Dublino? In fondo alla Home Page della Dublin Pass, puoi trovare l’elenco di Pass usati in altre città turistiche.

2. Tappa da Sweny’s per sentirsi dubliner

Tappa da Sweny's per sentirsi dubliner

Hai mai letto James Joyce?
L’ho sempre ritenuto un grande autore, con una narrazione a tratti nebulosa soprattutto quando si tratta di strem of consciousness.
Nei romanzi ha saputo raccontare l’anima dell’Irlanda e delle persone del suo tempo, descrivendo lo stato di frustrazione e attaccamento dei dubliner verso la loro città.

Per questo vedere Dublino mi ha davvero riempito il cuore di gioia, e per visitarla nel migliore dei modi consiglio di ripercorrere le pagine dei suoi libri.

Tra tutte le tappe, però, la migliore penso sia Sweny’s, la farmacia descritta nell’Ulisse che aprì per la prima volta nel 1847.

Un luogo che sa portare indietro nel tempo, grazie all’arredamento e ai profumi dati dai saponi in vendita.
La particolarità è che ora Sweny’s è anche una libreria, in cui poter comprare e leggere i libri di James Joyce. Magari sorseggiando una tazza di tè.

Sì, proprio così, leggere ad alta voce e in compagnia di altri appassionati i romanzi del famoso scrittore.
Ricordo ancora l’emozione di quel momento. Ero seduta tra irlandesi e altri turisti, una copia dell’Ulisse in mano in attesa del mio turno di lettura.

Nessuno ti obbliga a leggere, puoi chiedere di saltare. Io ero parecchio intimidita, una signora irlandese continuava a correggere a bassa voce tutti quelli che sbagliavano il tono di voce o si mangiavano le parole.
Nonostante questo mi sono buttata, non volevo perdere quell’occasione.

È stato un pomeriggio bellissimo. Ho perfino comprato il Finnegans Wake!

3. Meteo irlandese: cosa mettere in valigia

Meteo irlandese: cosa mettere in valigia

Sono stata a Dublino in due occasioni: la prima a Capodanno, la seconda a maggio.

Non c’è la tipica umidità italiana, perché ad accoglierti ci sarà un cambio di stagioni repentino e improvviso.

Il primo viaggio ricordo di avere portato un sacco di vestiti pesanti, soprattutto per la sera del 31 dicembre.
La cosa strana è che ho patito più freddo di giorno che quella sera a girare per Dublino in cerca di un pub in cui cenare e festeggiare.

A maggio, invece, mi sono pentita di non essermi vestita a cipolla come suggeriscono tutte le mamme.
In meno di 12 ore ho visto alternarsi acquazzoni, venti fortissimi e caldo primaverile.
Quindi cosa si mette in valigia?

Maglie a maniche lunghe in cotone, maglioni belli caldi e una giacca con cappuccio saranno i tuoi più fedeli alleati.
Per i più freddolosi come la sottoscritta consiglio anche le canottiere.

Ai piedi scarpe comode per camminare e che proteggano i piedi dall’acqua.
Io mi sono sempre trovata bene con gli anfibi della Dr. Martens, sopratutto le stringate.

Ah, niente ombrelli: si cappotterebbero in meno di un secondo.
Sottolineo l’importanza del cappuccio e di una giacca con un buon tessuto esterno.

4. Serata in un irish pub

serata in un pub irish

Non sei a Dublino per davvero se non entri in un pub, soprattutto se ti piace la birra.
Se sei astemio come me e non vuoi bere dell’acqua (che ricordo essere gratuita), chiedi una bibita e fammi sapere se la Seven Up è ancora tanto famosa!

E se vuoi fare una super figura chiedi del tè.
Io l’ho fatto, ho chiesto del tè freddo. Mi è arrivata la teiera con tazza abbinata e bricco di latte.
A parte, un bicchiere colmo di ghiaccio.
Forse avrei dovuto capire che dove si beve il tè delle cinque chiedere dell’ice tea avrebbe portato a questo e nient’altro.

Comunque, veniamo ai pub: te ne voglio consigliare due.

Murray’s Bar and Grill

Il Murray’s si trova a venti minuti a piedi dal Castello di Dublino.

Organizza sempre degli eventi dedicati alle feste principali, ma anche in occasioni di partite e ogni sera è possibile ascoltare musica irlandese dal vivo.
Ma il vero spettacolo arriva nel fine settimana con la irish dance sempre dal vivo!

Se parti in compagnia, puoi decidere di riservare un tavolo prenotando direttamente dal sito. Cosa che ti consiglio di fare soprattutto per l’ultimo dell’anno.

Trinity Bar & Venue

Il Trinity Bar è il pub del Trinity College, che vanta numerosi premi come miglior bar o miglior sport bar.

Anche qui potai ascoltare musica dal vivo e prenotare un tavolo per festeggiare il tuo compleanno, sono super organizzati.
Allora, che ne dici?
Se sei pronto a partire, ricordati di dare un’occhiata all’articolo su come prenotare l’alloggio che fa per te: lì potrai scaricare anche una comoda scheda per preparare il tuo zaino da viaggio!

Ah, quasi dimenticavo: non perderti il conto alla rovescia più pop dell’anno: #OcchioAlNatale!
Per iscriverti basta andare nel footer e cliccare su iscriviti 😉

3 dritte per trovare e scegliere l’alloggio che fa per te

Leggi un articolo, la recensione di un ristorante, ti parlano di un luogo “che sicuramente amerai”, ed è fatta: vuoi vedere quella città.
Ora devi pensare al mezzo con cui raggiungerla, il più delle volte è l’aereo, e a trovare l’alloggio che fa per te.

Per scegliere dove andrai a stare devi prima di tutto avere pazienza.
È quel genere di ricerca che ha bisogno di tempo, anche se con le tre dritte che ti darò oggi spero proprio di velocizzarti il compito.

1. Scegliere la zona: parti dalle tappe del tuo viaggio

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Un errore che ho commesso andando a Dublino è stato quello di pensare prima a spendere poco e poi a cosa volevo vedere.

Seguendo l’offerta del momento sono andata in un albergo davvero bello, ma lontano dal centro città.
In quella zona passava solo un autobus, con orari ben precisi. Il tempo di percorrenza era di circa quaranta minuti, quindi erano fuori discussione le brevi tappe in albergo per poi tornare a uscire la sera. Perché in quel caso, non solo rinunciavo a parte del pomeriggio ma avevo anche un orario limite di rientro alla sera.

Quindi apri Google Map o, ancora meglio, prendi una bella cartina e segna tutti i luoghi che ti interessa visitare.
Non solo quelli “da turisti”, di cui tutti parlano. Fai qualche ricerca per capire se c’è un locale per artisti che non puoi perderti, un ristorante famoso per un piatto da assaggiare a tutti i costi o una piccola galleria d’arte in cui trovare il tuo nuovo quadro preferito.
Per esempio a Tokyo sono andata alla ricerca del santuario in cui Rei Hino, meglio conosciuta come Sailor Mars, svolge la funzione di miko.

Un’applicazione carina che ho trovato utile, è Musement. Che raccoglie più di 300 città e per ognuna propone musei, locali e gite interessanti!

2. Leggi i commenti negativi

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Il sito che utilizzo di più durante le mie ricerche è Booking, perché mi permette di suddividere gli alloggi in base alla zona, al prezzo e alla tipologia.
E durante tutto l’anno si può usufruire della cancellazione gratuita su molti hotel.
Senza contare della possibilità di accumulare punti e ad avere così diritto ad alcuni sconti.

 

La cosa che non va mai dimenticata, però, è che “non è oro tutto quel che luccica”.
Alcuni hotel costano tanto perché si trovano in una zona centrale, altri hanno la foto di copertina allettante, ma possono essere fuori mano.

I siti come Booking funzionano un po’ come i social: le persone danno un voto e non sempre lo giustificano.
A volte, poi, quando alla stellina è associato un commento non sempre ciò che è scritto sembra corrispondere a pieno al voto.

Ecco perché, per capire se quel posto può fare al caso tuo, devi guardare i commenti negativi.
Forse è capitato anche a te di aver dato un voto basso a un ristorante o un oggetto acquistato online che non ti ha soddisfatto. E di solito non aggiungi molto altro: lasciare un punteggio minimo o un pollice verso è già abbastanza chiaro.
Quindi a lasciare commenti negativi ci pensano quelli che non sono mai contenti e quelli che hanno davvero qualcosa da dire.

Leggili con attenzione e vedrai che ti sarà chiaro se quel posto è assolutamente da evitare o se invece può fare al caso tuo.

Un esempio?
Mi è capitato di trovare commenti negativi sotto ristoranti con menù di sola carne, nei quali si faceva riferimento alla mancanza di piatti vegetariani.
Cosa che era chiara sin dal nome del locale: “Macellaio”, per esempio, non mi sembra possa provocare equivoci.
E lo stesso capita ai locali vegani.
In questi casi è chiaro che non è una mancanza del ristorante, ma di chi (non) legge.

3. Date di arrivo e partenza

Date di arrivo e partenza

Ci sono alloggi che richiedono di arrivare e partire di sabato.
Solitamente si tratta di residence provvisti di appartamenti, e questo significa un maggiore costo di permanenza.

I giorni del fine settimana sono quelli più gettonati per partire, e se vuoi fare lo stesso ricordati di giocare d’anticipo: prenota almeno 4 mesi prima.
Così da avere l’appartamento che vuoi oltre a un possibile sconto su traghetto o aereo.

Se invece hai maggiore libertà di scelta, ti consiglio di prenotare la partenza tra il lunedì e il giovedì compresi. E di scegliere il giorno del ritorno in base al calendario del sito, così da vedere i prezzi delle notti.

Funziona allo stesso modo la prenotazione del volo: una volta scelta la data di partenza, per tenere basso il prezzo, guarda la data di ritorno più conveniente.
Una cosa a cui bisogna stare attenti: più la permanenza sarà lunga e meno si spenderà di viaggio.
Una soluzione perfetta se stai per partire in overseas o erasmus, ma da tenere d’occhio se si tratta di vacanze estive: se stare via dieci giorni invece di sei ti fa pagare meno l’aereo, ci penseranno vitto e alloggio a controbilanciare.

 

Bene, queste erano le 3 dritte per trovare l’alloggio che fa per te.
E coi bagagli come si fa?
Per aiutarti a preparare zaino e trolley per i tuoi viaggi scarica COSA METTERE NEL BAGAGLIO A MANO: check list!