3 dritte per trovare e scegliere l’alloggio che fa per te

Leggi un articolo, la recensione di un ristorante, ti parlano di un luogo “che sicuramente amerai”, ed è fatta: vuoi vedere quella città.
Ora devi pensare al mezzo con cui raggiungerla, il più delle volte è l’aereo, e a trovare l’alloggio che fa per te.

Per scegliere dove andrai a stare devi prima di tutto avere pazienza.
È quel genere di ricerca che ha bisogno di tempo, anche se con le tre dritte che ti darò oggi spero proprio di velocizzarti il compito.

1. Scegliere la zona: parti dalle tappe del tuo viaggio

building-chairs-city

Un errore che ho commesso andando a Dublino è stato quello di pensare prima a spendere poco e poi a cosa volevo vedere.

Seguendo l’offerta del momento sono andata in un albergo davvero bello, ma lontano dal centro città.
In quella zona passava solo un autobus, con orari ben precisi. Il tempo di percorrenza era di circa quaranta minuti, quindi erano fuori discussione le brevi tappe in albergo per poi tornare a uscire la sera. Perché in quel caso, non solo rinunciavo a parte del pomeriggio ma avevo anche un orario limite di rientro alla sera.

Quindi apri Google Map o, ancora meglio, prendi una bella cartina e segna tutti i luoghi che ti interessa visitare.
Non solo quelli “da turisti”, di cui tutti parlano. Fai qualche ricerca per capire se c’è un locale per artisti che non puoi perderti, un ristorante famoso per un piatto da assaggiare a tutti i costi o una piccola galleria d’arte in cui trovare il tuo nuovo quadro preferito.
Per esempio a Tokyo sono andata alla ricerca del santuario in cui Rei Hino, meglio conosciuta come Sailor Mars, svolge la funzione di miko.

Un’applicazione carina che ho trovato utile, è Musement. Che raccoglie più di 300 città e per ognuna propone musei, locali e gite interessanti!

2. Leggi i commenti negativi

adult-agreement-online

Il sito che utilizzo di più durante le mie ricerche è Booking, perché mi permette di suddividere gli alloggi in base alla zona, al prezzo e alla tipologia.
E durante tutto l’anno si può usufruire della cancellazione gratuita su molti hotel.
Senza contare della possibilità di accumulare punti e ad avere così diritto ad alcuni sconti.

 

La cosa che non va mai dimenticata, però, è che “non è oro tutto quel che luccica”.
Alcuni hotel costano tanto perché si trovano in una zona centrale, altri hanno la foto di copertina allettante, ma possono essere fuori mano.

I siti come Booking funzionano un po’ come i social: le persone danno un voto e non sempre lo giustificano.
A volte, poi, quando alla stellina è associato un commento non sempre ciò che è scritto sembra corrispondere a pieno al voto.

Ecco perché, per capire se quel posto può fare al caso tuo, devi guardare i commenti negativi.
Forse è capitato anche a te di aver dato un voto basso a un ristorante o un oggetto acquistato online che non ti ha soddisfatto. E di solito non aggiungi molto altro: lasciare un punteggio minimo o un pollice verso è già abbastanza chiaro.
Quindi a lasciare commenti negativi ci pensano quelli che non sono mai contenti e quelli che hanno davvero qualcosa da dire.

Leggili con attenzione e vedrai che ti sarà chiaro se quel posto è assolutamente da evitare o se invece può fare al caso tuo.

Un esempio?
Mi è capitato di trovare commenti negativi sotto ristoranti con menù di sola carne, nei quali si faceva riferimento alla mancanza di piatti vegetariani.
Cosa che era chiara sin dal nome del locale: “Macellaio”, per esempio, non mi sembra possa provocare equivoci.
E lo stesso capita ai locali vegani.
In questi casi è chiaro che non è una mancanza del ristorante, ma di chi (non) legge.

3. Date di arrivo e partenza

Date di arrivo e partenza

Ci sono alloggi che richiedono di arrivare e partire di sabato.
Solitamente si tratta di residence provvisti di appartamenti, e questo significa un maggiore costo di permanenza.

I giorni del fine settimana sono quelli più gettonati per partire, e se vuoi fare lo stesso ricordati di giocare d’anticipo: prenota almeno 4 mesi prima.
Così da avere l’appartamento che vuoi oltre a un possibile sconto su traghetto o aereo.

Se invece hai maggiore libertà di scelta, ti consiglio di prenotare la partenza tra il lunedì e il giovedì compresi. E di scegliere il giorno del ritorno in base al calendario del sito, così da vedere i prezzi delle notti.

Funziona allo stesso modo la prenotazione del volo: una volta scelta la data di partenza, per tenere basso il prezzo, guarda la data di ritorno più conveniente.
Una cosa a cui bisogna stare attenti: più la permanenza sarà lunga e meno si spenderà di viaggio.
Una soluzione perfetta se stai per partire in overseas o erasmus, ma da tenere d’occhio se si tratta di vacanze estive: se stare via dieci giorni invece di sei ti fa pagare meno l’aereo, ci penseranno vitto e alloggio a controbilanciare.

 

Bene, queste erano le 3 dritte per trovare l’alloggio che fa per te.
E coi bagagli come si fa?
Per aiutarti a preparare zaino e trolley per i tuoi viaggi scarica COSA METTERE NEL BAGAGLIO A MANO: check list!

3 consigli per organizzare il tuo Overseas

Partire e stare un periodo all’estero non è solo per chi studia lingue a scuola o all’università.
Si tratta di un’opportunità da cogliere per arricchirsi, farsi le ossa e aprirsi a nuove culture.
Visitare nuovi posti come turista, nell’atmosfera della vacanza, non è esattamente la stessa cosa. Vivere e soggiornare in un luogo, sono due modi completamente diversi di affrontare un viaggio.
Perfino le preoccupazioni non sono le stesse.

Per questo ho pensato a 3 consigli per organizzare il tuo Overseas. Adattabili anche ai viaggi Erasmus, programmi riferiti a studenti dell’Unione Europea svolti nei confini della stessa.
Iniziamo!

1. Partire con la tua scuola offre opportunità da non sottovalutare

Partire con la tua scuola offre opportunità da non sottovalutare

Puoi decidere di andare sei mesi all’estero anche senza la scuola o l’università come tramite. Contattare una delle tante scuole private di lingue, scegliere la tua meta, la durata del viaggio e valutare se farti ospitare da una famiglia del luogo o meno.

Questa scelta non è sbagliata, ma non tiene conto delle borse di studio, dei crediti che potresti accumulare e di eventuali gemellaggi tra le Università.

Nel mio caso il periodo a Tokyo è stato possibile proprio grazie al programma di tesi all’estero.
Una volta scelta la relatrice e l’argomento della tesi, ho deciso di partecipare.
Ogni anno vengono messi a disposizione dei fondi per gli studenti che intendono svolgere ricerca sul campo per conto dell’università.

Ho presentato una lettera motivazionale, in cui spiegavo in modo dettagliato gli obiettivi della mia ricerca. La città di mio interesse, in quali biblioteche avrei raccolto materiale a supporto dei miei studi e, data la mia specializzazione in arte buddhista giapponese, i luoghi religiosi che avrei preso in esame.

Insieme ai miei documenti di richiesta è stata inoltrata dalla mia relatrice una lettera sigillata, nella quale esprimeva il suo parere sul mio studio. Se adeguato a essere svolto all’estero e, nel caso lo fosse stato, il valore della borsa di studio che riteneva dovessi ricevere.

Non la ringrazierò mai abbastanza per quello che scrisse in quella lettera. Qualsiasi cosa abbia scritto, ha funzionato e mi ha dato più del previsto.
Al mio ritorno ho dovuto redigere una relazione, da consegnare entro due mesi dalla data di rientro. Altrimenti avrei dovuto rimborsare l’università della cifra spesa.

2. La scelta scolastica: quali sono i tuoi obiettivi?

la scelta scolastica non è da sottovalutare

Di programmi overseas ne esistono diversi. Alcuni mettono già in chiaro quali scuole o università andrai a frequentare, l’alloggio è già incluso nel programma e i corsi tra cui scegliere in parte dipendono dal tuo percorso scolastico.
Altre volte partire alla volta di paesi lontani significa cercare da soli una scuola o un’università da frequentare.

Trovare un ente ospitante presso il quale studierai è obbligatorio, altrimenti che senso avrebbe per l’università o la scuola darti crediti o borse di studio?

La scelta scolastica va fatta in base ai tuoi obiettivi e alla durata della tua permanenza.
Se starai via per un anno scolastico intero, valuta un’università statale. Controlla i corsi disponibili, quali potranno arricchire il tuo curriculum e informati se ti sarà possibile svolgere dei lavoretti part-time.

Io ho passato a Tokyo tre mesi, quindi iscrivermi all’università sarebbe stato eccessivamente costoso. Senza contare che non era detto avrei trovato i corsi di mio interesse.
Ho quindi puntato a una scuola di lingue per stranieri, la Nichii Kyokai, che prevede approfondimenti della cultura giapponese grazie a gite e workshop. Come la lezione di ikebana e la visita all’azienda Shiseidō.
Il corso è della durata di cinque settimane, quindi il restante periodo l’ho trascorso facendo ricerca sul campo.

3. Documenti, valuta e salute: cosa ti serve per partire

Documenti e altre cose utili per organizzare il tuo Overseas

Basta il passaporto o serve anche il visto?
C’è bisogno di una particolare vaccinazione?
L’assicurazione è bene farla?
Come funziona il cambio valuta?

Tutte domande che è bene porsi con un certo anticipo, così da non trovarti all’ultimo con una serie di cose urgenti da fare.
Sopratutto coi documenti, per la cui richiesta bisogna tenere conto delle tempistiche. Inoltre, in alcuni Paesi è richiesto che il passaporto abbia una validità residua ben precisa, quindi prima di partire controlla se è il caso di rinnovarlo.

Ad aiutarti ci pensa Viaggiare sicuri, il sito della Farnesina tramite il quale potrai aggiornarti sulla situazione dei Paesi di tuo interesse. Controllare cosa ti serve per partire, dove si trovano ambasciate e consolati e quali sono i prefissi per chiamare.
Una cosa molto utile, anche a fare sentire i genitori più sereni, è che potrai registrare il tuo viaggio: ti basta indicare il periodo di permanenza, l’indirizzo di soggiorno ed eventuali recapiti.

Ultimi ma non per importanza:

  1. l’assicurazione per il viaggio è bene farla. In Giappone, per esempio, la maggior parte degli ospedali sono privati e quindi molto costosi. Avere l’assicurazione è una tranquillità in più. Anche per i genitori che se ne stanno a casa, dall’altra parte dell’oceano.
  2. il cambio valuta costa meno se fatto nel proprio paese, rispetto a farlo in aeroporto per esempio. Inoltre avere una  disponibilità cartacea è utile per le emergenze e
    ti darà più tempo per trovare i bancomat da cui fare prelievi. Che in ogni caso all’estero costano di più.

 

Bene Quattrocchi, questi erano i miei 3 consigli per organizzare il tuo Overseas.
Non ti bastano?
Allora partecipa al sondaggio, online che troverai da oggi pomeriggio su tutti le pagine social, e vota il prossimo articolo!