Dalle attiviste alle serie tv: 3 ricerche su Google che hanno portato a Quattrocchi

Ti svegli, fai colazione e ti ritrovi in macchina, o magari in treno.
Accendi la radio, senti due persone chiacchierare oppure navighi su Netflix in cerca di qualcosa che occupi il tuo pendolare da una stazione all’altra.

Qualcosa desta la tua curiosità e dentro di te cresce l’istinto di fare una ricerca su Google. Digiti un paio di parole, una domanda, ed ecco che compare una lista di curiosità e articoli.
Tra queste c’è anche Parola di Quattrocchi, clicchi e a volte trovi esattamente quello che cerchi. Altre qualcosa che ci assomiglia.

Oggi sono qui per proporti un articolo utile a rispondere ad alcune domande fatte a Google che hanno portato a questo blog.
Un meccanismo di rimando che funziona grazie alla SEO, sulla quale noi blogger lavoriamo ogni volta che scriviamo un testo.

Quindi ecco le 3 ricerche su Google che hanno portato a Quattrocchi.

1. Confronti tra serie tv (o film) e libri

Confronti tra serie tv (o film) e libri
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Cos’è più bello: libro, serie tv o film?
Se ho visto la serie, ha davvero senso leggere anche il romanzo da cui è tratta?
E se ho letto il libro, quanto è probabile mi deluda il film?

Mi fa piacere sapere di non essere l’unica a farmi queste domande, e soprattutto sono felice di poterti essere utile.

Le ricerche principali che sono arrivate fino a noi riguardano due titoli recensiti che trovi qui:

A questo aggiungo altre tre coppie interessanti:

  • Il grande Gatsby: sono una delle tante fan di Leonardo Di Caprio, quindi appena è uscito il film mi sono fiondata a vederlo. Mi è piaciuto veramente molto e per curiosità ho voluto leggere il romanzo da cui è tratto: Fitzgerald mi ha conquistata. La scena che più mi è rimasta impressa è quella in cui suona il telefono mentre i protagonisti sono seduti a tavola: è carica di emozione in entrambe le versioni;
  • Buona Apocalisse a tutti!: romanzo umoristico apocalittico scritto a quattro mani da Terry Pratchett e Neil Gaiman. L’ho letto tutto d’un fiato qualche anno fa e l’ho amato. Il ritmo incalzante, l’ironia del narratore e i personaggi vividi, che mi ricordano il primo volume di Guida galattica per autostoppisti, li sto apprezzando molto anche nella serie tv che trovi su Amazon Prime Video;
  • Guida galattica per gli autostoppisti: ho visto prima il film e non ho saputo resistere al romanzo, che in realtà è una “trilogia più che completa in cinque parti”. Ecco, ammetto di avere apprezzato molto il primo volume, da cui è stato tratto il film, ma già con il secondo ho avuto delle difficoltà a terminarlo e non mi sono spinta oltre. Poco male, perché sono pronta a dargli una seconda occasione: quest’anno è uscito il ciclo completo edito Mondadori con tanto di breve saggio scritto da Neil Gaiman sul retro. Non ho saputo resistere!

Ma passiamo alla seconda ricerca online più quotata: youtuber e curiosità sulle attiviste.

2. Youtuber, instagrammer, artist* e attiviste: le nuove celebrità del web

Youtuber, instagrammer, artist* e attiviste: le nuove celebrità del web
Photo by Designecologist on Pexels.com

Youtube è la social-tv più usata al mondo.
Ha accorciato le distanze tra spettatore e celebrità, influenzando il nostro modo di parlare e percepire lo spettacolo.

Alcune di queste nuove celebrità del web ci hanno portato del traffico, e il motivo è semplice: alcune le abbiamo intervistate, su altre abbiamo scritto articoli.
Informazioni che a quanto pare solleticano la curiosità, anche se a volte Google le seleziona nonostante la ricerca di partenza sia differente.

Per esempio se cerchi informazioni personali su alcuni youtuber, qui non troverai nulla: non ci occupiamo di gossip.
Ma dal momento che scrivi il nome di qualcuno che abbiamo intervistato, l’articolo che lo cita comparirà nella tua ricerca online.

Per facilitarti il compito. ecco con chi (e di chi) abbiamo parlato su Quattrocchi:

  • Cimdrp, ossia Irene Facheris: youtuber, alleata nonché presidente di Bossy;
  • Camihawke: instagrammer divertente e autoironica che parla anche di cyberbullismo e altre problematiche legate ai social;
  • Elepetrella: youtuber che nel suo canale parla di moda, benessere e lifestyle;
  • Eri_gibbi: booktuber e bookstagrammer, una persona davvero adorabile, divertente e acculturata;
  • Sofia Viscardi: youtuber che dopo un anno di pausa è tornata con il progetto Canale di Venti;
  • Violetta Rocks: youtuber con un canale dedicato al mondo del cinema;
  • Beatrice Venezi: direttrice d’orchestra diventata ancora più famosa grazie a Instagram;
  • Conte Giulio Maccavino: una personalità eccentrica arrivata in semi finale a Italia’s Got Talent.

Dagli artisti passiamo al mondo dell’arte: la terza ricerca su Google che porta qui su Quattrocchi.

3. Arte, musei e curiosità: la cultura si fa sempre più pop!

Arte, musei e curiosità: la cultura si fa sempre più pop!
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Non tutta l’arte rientra nella popculture, ma abbiamo notato che la cultura si fa sempre più pop.
Nel senso che la cultura desta l’interesse di un numero maggiore di persone, gente che viaggia e non si accontenta di vedere le cose. Preferisce osservare, conoscere, scavare a fondo.

Insomma, ci sono sempre più Quattrocchi in giro per il web e questo ci rende davvero felici!
Ma quali sono gli argomenti di punta cercati su Google?

  • “sistema nazionale museale e sistema museale regionale” o “la costruzione del sistema museale regionale”;
  • “come viene vista l’omosessualià nella storia”;
  • “la religione negli anime” o “cosa si nasconde dietro le religioni”;
  • “spaghetti in America anni Trenta”.

Sull’omosessualità nella storia e sulla religione negli anime trovi due articoli dettagliati proprio qui sul blog.
Accontentiamo anche la tua curiosità sul sistema museale, ma ci trovi impreparati sugli spaghetti.

Non siamo completamente a secco, il menù offre un ci penso io sul Flying Spaghetti Monster, ma se non è questo che stavi cercando questa è la tua occasione per farcelo sapere.

Scrivi “spaghetti” in un commento e ricordati di iscriverti per non perderti le prossime uscite: trovi tutto nel footer 🤓

Le mie due gite per i giorni di pioggia: Gradara e Santarcangelo di Romagna

È sempre stata un po’ una tradizione per me pianificare qualche gita speciale durante le vacanze. Vita da spiaggia? Certo, un sogno! Ma se il territorio offre tanto altro, perché non approfittarne sopratutto quando il tempo non è esattamente adatto ad un tuffo fra le onde?

Quest’anno ho incontrato due giorni con previsioni avverse, perciò ho visitato due tappe che mi incuriosivano da tempo: Gradara e Santarcangelo di Romagna.

I borghi

Gradara

In entrambi i casi si tratta di borghi medievali appartenuti ai Malatesta: Gradara, nella provincia di Pesaro e Urbino, con meno di cinquemila abitanti, e Santarcangelo, nella provincia di Rimini, popolato invece da più di ventiduemila persone.

Il primo impatto è più che positivo in entrambi i casi: ponendo come destinazione sul navigatore satellitare le rispettive rocche, sono giunta subito nei pressi dei centri storici e mi sono immersa nell’atmosfera un po’ fantasy dei vicoli stretti, dei merli in muratura e delle piccole botteghe.

Con i suoi negozi di souvenir a tema, Gradara è più orientata verso la promozione di questo aspetto di sé, tanto da essere definita “capitale del Medioevo”, d’altro canto Santarcangelo è un centro più ampio, che offre servizi diversificati.

I castelli

Castello

Ma veniamo a noi, ovvero ciò a cui ho puntato subito appena arrivata in tutti e due i posti: i castelli.

C’è un elemento comune condiviso da entrambe le rocche, cioè la vicenda di Paolo e Francesca. Sia Gradara che Santarcangelo si presentano come lo scenario della tragica storia d’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, morti per mano del fratello di Paolo, Gianciotto Malatesta. A Gradara l’esposizione storico artistica del percorso è molto elaborata e concentrata in questo senso, con la presentazione della camera di Francesca e del passaggio da cui Paolo tentò di scappare; a Santarcangelo, invece, la rocca è gentilmente aperta al pubblico dalla famiglia Colonna che ne è proprietaria e permette visite guidate all’interno della parte più antica, che è stata effettivamente un importante avamposto per Sigismondo Malatesta. Inoltre Santarcangelo vanta la presenza leggendaria della Dama Bianca, ovvero il fantasma di Francesca che si aggira per le ale della costruzione, alla tormentata ricerca di sua figlia Concordia Malatesta, che, in preda al dolore, prese i voti nel convento di clausura di Santarcangelo per espiare le colpe dei genitori.

Gradara: il Teatro dell’Aria

Teatro dell'Aria

Sì, è esattamente quello che sembra: un’esposizione di grandi rapaci al di fuori delle voliere, a distanza relativamente ravvicinata. Avevo sentito che Gradara offre uno spettacolo di falconeria, ma quando sono giunta al Teatro dell’Aria, ho trovato qualcosa che andava al di là di ogni aspettativa: una sorta di unione tra un’arena, un bioparco e un rifugio vetrinario specializzato.

Il personale, composto da Massimo Lanatà, Dorella Romagnoli, e l’efficiente squadra di falconiere professioniste (tutta al femminile!) ha fatto volare gli esemplari di falchi, aquile, barbagianni, poiane e avvoltoi sulle nostre teste durante lo spettacolo, e di fronte ai nostri occhi nel resto del tempo, pronti a rispondere con cortesia e competenza a qualsiasi domanda e curiosità (le mie, una decina!). Pur nella sua dimensione coreografica, si percepisce che qui la cura degli esemplari è più che minuziosa e che la falconeria è più che una disciplina, è uno stile di vita.

Santarcangelo: le grotte

Santarcangelo

Amante del mistero come sono, quando ho sentito che la Pro Loco di Santarcangelo di Romagna organizza visite guidate presso le grotte sotterranee della città, potevo forse non fiondarmi immediatamente?

Gli ipogei di Santarcangelo sono circa centocinquanta, scavati nell’arenaria e nell’argilla, e si trovano nella parte orientale del colle Giove. Quelli a struttura semplice si presentano come un corridoio con nicchie laterali a pettine e copertura a botte o crociera, utilizzati anticamente come depositi per il vino e come rifugi durante la Seconda Guerra Mondiale. Il loro fascino colpisce fin dalla prima occhiata, finché non si culmina nella Grotta Monumentale: la sua origine e la sua funzione sono a tutt’oggi sconosciuti; a pianta circolare con sette nicchie scavate nelle pareti, ci si arriva attraverso un cunicolo troppo stretto per una funzione pratica come il trasporto di una botte, perciò gli studiosi hanno pensato ad una funzione cultuale, forse paleocristiana se non addirittura mitraica. All’oggi rimane un enigma!

Dopo tutte queste emozioni, anche se il barbagianni sulle mie spalle è di peluche e non vero, mi sono accontentata!

Quanta storia e quanta cultura può offrire il nostro territorio. I due comuni che ho descritto qui mi hanno mostrato aspetti ancora nuovi e, forse, non ho ancora scoperto tutto… Mi sa proprio che dovrò tornare!

Druidia 2019: un’edizione sorprendente

Da tre anni a questa parte cerco sempre di avere qualche giorno di ferie a disposizione dopo Ferragosto, per avere l’occasione di passare una giornata al festival di rievocazione storica Druidia, uno degli eventi tematici che più preferisco.

Ma se gli altri anni erano la passione per il Fantasy e l’ambientazione celtica a muovere il mio entusiasmo, quest’anno sono rimasta piacevolmente colpita da come il festival sia stato implementato e potenziato!

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