Cercare e trovare lavoro su LinkedIn anche quando si è studenti

La mia intenzione era quella di darti una scelta di #5tipidi siti su cui cercare e trovare lavoro.
Nel mettere in fila le piattaforme usate nel tempo, con pro e contro, alla fine sono arrivata alla conclusione che per me esiste LinkedIn.
Certo, ho usato Indeed, InfoJobs, Monster. Tutte piattaforme sono contorno che non trovo abbiamo la stessa qualità di navigazione e interfaccia utente.

Ci sono aziende che usano queste piattaforme per inserire il form di compilazione a un annuncio, ma finiscono in ogni caso per pubblicare la richiesta su LinkedIn.
Che si tratti di uno stage, di un part-time o di altre tipologie di contratto.

Questo perché LinkedIn è diventato il Facebook delle aziende, così come Instagram è diventato il Facebook dei più giovani (e in realtà di tutte le generazioni).
Ecco perché è bene capire come sfruttarlo al meglio anche quando si è studenti.

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Gli strumenti che uso per la comunicazione social dei beni culturali

Storytelling. Nell’ambito dei beni culturali è l’approccio che va per la maggiore negli ultimi anni, insieme all’idea di esperienza: il museo non deve essere solo aperto ai visitatori, il patrimonio non solo esposto. Il visitatore deve essere avvolto dall’esposizione e portato a sentirsi parte di una storia e della Storia. Per questo motivo oggi le istituzioni culturali e le mostre tendono sempre di più a servirsi di tecnologie all’avanguardia, come è accaduto a Bologna in allestimenti come “Il viaggio oltre la vita – gli Etruschi e l’aldilà tra capolavori e realtà virtuale” e “Van Gogh Alive – The Experience”.

Ma cosa accade quando tutto questo deve essere applicato ai social media e ai siti web dei musei e delle gallerie?

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Sofia Viscardi torna su youtube con “Canale di Venti”: questa sì che è pop culture

Divoro video su YouTube da sempre o quasi.
Mi piace tenermi aggiornata e scoprire nuovi punti di vista.

Qualche anno fa sono capitata per caso sul canale di Sofia Viscardi, adolesciente dai capelli ricci e biondi che parlava della vita in tutte le sue sfaccettature.
Ho apprezzato la sua parlantina, il suo gesticolare e il suo italiano corretto sin da subito, anche se i contenuti che offriva erano ormai lontani dalle mie esigenze.

Dal 2011 a oggi, Sofia ha ottenuto un’ottima visibilità: i follower superano i 700 mila, mica male eh?
Poi a inizio 2018 è partito un graduale arresto delle sue pubblicazioni.
Doveva uscire Succede al cinema, la trasposizione del suo primo romanzo, e dopo averci presentato i protagonisti, il canale YouTube è stato messo da parte.

Fino a qualche settimana fa, quando ho notato che ero iscritta a una canale sconosciuto: Canale di Venti, il suo nuovo progetto. Continua a leggere “Sofia Viscardi torna su youtube con “Canale di Venti”: questa sì che è pop culture”