A quattrocchi con Marianna di Zandegù: comunicare ganzo mette la carica!

Buondì Quattrocchi!
In questa nuova intervista con gli occhiali scoprirai il punto di vista di Marianna: “boss di Zandegù che fa corsi, eBook ed eventi a Torino. Ma sono anche miope, simpa e amante della pizza”.

Con queste parole si è presentata al corso Comunicare ganzo che ha tenuto al Comò Space, dal quale ne ho ricavato la nuova about page di Quattrocchi.

Ma veniamo a noi: cosa significa Zandegù? È una parola inventata? Viene dal dialetto?

No, non è inventata e nemmeno dialettale. È un cognome veneto, in questo caso il cognome di un ciclista che correva negli anni Settanta: Dino Zandegù.
Uno anche conosciuto, più che conosciuto credo.

Ora se non sbaglio è opinionista per le tappe del Giro d’Italia. Continua a leggere “A quattrocchi con Marianna di Zandegù: comunicare ganzo mette la carica!”

Cercare e trovare lavoro su LinkedIn anche quando si è studenti

La mia intenzione era quella di darti una scelta di #5tipidi siti su cui cercare e trovare lavoro.
Nel mettere in fila le piattaforme usate nel tempo, con pro e contro, alla fine sono arrivata alla conclusione che per me esiste LinkedIn.
Certo, ho usato Indeed, InfoJobs, Monster. Tutte piattaforme sono contorno che non trovo abbiamo la stessa qualità di navigazione e interfaccia utente.

Ci sono aziende che usano queste piattaforme per inserire il form di compilazione a un annuncio, ma finiscono in ogni caso per pubblicare la richiesta su LinkedIn.
Che si tratti di uno stage, di un part-time o di altre tipologie di contratto.

Questo perché LinkedIn è diventato il Facebook delle aziende, così come Instagram è diventato il Facebook dei più giovani (e in realtà di tutte le generazioni).
Ecco perché è bene capire come sfruttarlo al meglio anche quando si è studenti.

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Gli strumenti che uso per la comunicazione social dei beni culturali

Storytelling. Nell’ambito dei beni culturali è l’approccio che va per la maggiore negli ultimi anni, insieme all’idea di esperienza: il museo non deve essere solo aperto ai visitatori, il patrimonio non solo esposto. Il visitatore deve essere avvolto dall’esposizione e portato a sentirsi parte di una storia e della Storia. Per questo motivo oggi le istituzioni culturali e le mostre tendono sempre di più a servirsi di tecnologie all’avanguardia, come è accaduto a Bologna in allestimenti come “Il viaggio oltre la vita – gli Etruschi e l’aldilà tra capolavori e realtà virtuale” e “Van Gogh Alive – The Experience”.

Ma cosa accade quando tutto questo deve essere applicato ai social media e ai siti web dei musei e delle gallerie?

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