Sofia Viscardi torna su youtube con “Canale di Venti”: questa sì che è pop culture

Divoro video su YouTube da sempre o quasi.
Mi piace tenermi aggiornata e scoprire nuovi punti di vista.

Qualche anno fa sono capitata per caso sul canale di Sofia Viscardi, adolesciente dai capelli ricci e biondi che parlava della vita in tutte le sue sfaccettature.
Ho apprezzato la sua parlantina, il suo gesticolare e il suo italiano corretto sin da subito, anche se i contenuti che offriva erano ormai lontani dalle mie esigenze.

Dal 2011 a oggi, Sofia ha ottenuto un’ottima visibilità: i follower superano i 700 mila, mica male eh?
Poi a inizio 2018 è partito un graduale arresto delle sue pubblicazioni.
Doveva uscire Succede al cinema, la trasposizione del suo primo romanzo, e dopo averci presentato i protagonisti, il canale YouTube è stato messo da parte.

Fino a qualche settimana fa, quando ho notato che ero iscritta a una canale sconosciuto: Canale di Venti, il suo nuovo progetto. Continua a leggere “Sofia Viscardi torna su youtube con “Canale di Venti”: questa sì che è pop culture”

The Game: l’era digitale spiegata da Alessandro Baricco

Cosa c’entra il classico Space Invaders con Microsoft, Google e Amazon?
Moltissimo.
Almeno, questo è quello che ci racconta Alessandro Baricco con The Game.

Lo scrittore torinese, infatti, ha dedicato il suo ultimo saggio a un tema di cui si parla sempre di più: la rivoluzione digitale.

Con questo termine ci si riferisce all’avvento dei personal computer, della tecnologia web e, infine, della nascita dei social media.
Un cambiamento tecnologico la cui portata è sotto gli occhi di tutti, con conseguenze che hanno lasciato il segno anche sulla società.

Dalle cupe profezie di Black Mirror alle inchieste sull’utilizzo dei dati di Facebook, oggi sono in molti a interrogarsi sulla direzione intrapresa dalla cosiddetta “società digitale”. Continua a leggere “The Game: l’era digitale spiegata da Alessandro Baricco”

CVO: ci vuole occhio per i contenuti

A inizio anno avevo anticipato l’uscita di un progetto: si tratta di CVO, il mio portfolio presente su Instagram (@civuoleocchio).

Avevo sottovalutato l’importanza di un portfolio, perché in realtà non credevo di essere uno di quei “profili grafici” e creativi a cui viene richiesto di mostrare in anticipo i lavori svolti.
Invece lo sono, quindi dopo tre mesi di studio e valutazione CVO è online.

Ma perché ho scelto Instagram?
E soprattutto, cosa c’entra Quattrocchi in tutto questo?

Mettiti comodo, ora te lo spiego. Continua a leggere “CVO: ci vuole occhio per i contenuti”