L’adattamento cinematografico: miracoli e fallimenti di un fenomeno moderno

La questione degli adattamenti cinematografici è sempre stata spinosa.

Fin da quando il cinema ha acquisito un’impronta più narrativa, le fonti da cui andare a pescare nuove storie si sono divise tra idee originali e adattamenti da altri medium.
Basti pensare ai primi classici Disney, che traevano spesso ispirazione da fiabe (Biancaneve, Cenerentola e La bella addormentata nel bosco) o romanzi per bambini (Pinocchio, Bambi e Alice nel paese delle meraviglie).
Grandi successi ricordati da intere generazioni, ma anche pellicole capaci di sollevare le prime questioni riguardo a ciò che ci aspettiamo dall’adattamento di un’opera amata.

Oggi i fan sembrano dividersi in due fazioni: chi difende strenuamente la versione originale, al suono di “il libro è sempre meglio!”, e chi invece si mostra più tollerante, interessato a godersi il film senza fare confronti.

Sicuramente non esisterà mai una vittoria nè da una parte nè dall’altra, però l’argomento resta affascinante.
I produttori si trovano davanti a molte scelte difficili quando devono trasporre una storia da un medium all’altro.
Quali sono quindi state le strategie vincenti?
Esiste una formula per avere un successo sicuro?
Cosa distingue un grande fallimento da un capolavoro moderno?

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CVO: ci vuole occhio per i contenuti

A inizio anno avevo anticipato l’uscita di un progetto: si tratta di CVO, il mio portfolio presente su Instagram (@civuoleocchio).

Avevo sottovalutato l’importanza di un portfolio, perché in realtà non credevo di essere uno di quei “profili grafici” e creativi a cui viene richiesto di mostrare in anticipo i lavori svolti.
Invece lo sono, quindi dopo tre mesi di studio e valutazione CVO è online.

Ma perché ho scelto Instagram?
E soprattutto, cosa c’entra Quattrocchi in tutto questo?

Mettiti comodo, ora te lo spiego. Continua a leggere “CVO: ci vuole occhio per i contenuti”

Handwriting Day: 4 curiosità sulla scrittura

Per chi non lo sapesse, il 23 Gennaio è l’Handwriting Day, la ricorrenza dedicata alla scrittura a mano e alla calligrafia.

Certo, nell’era dei personal computer e degli smartphone la scrittura a mano non se la passa molto bene e di certo non mi sfugge l’ironia di scrivere questo articolo grazie a una tastiera!
Ma è sempre stato così?
Naturalmente no: la scrittura ha accompagnato l’umanità fin dal passato più remoto e oggi voglio festeggiarla con voi, proponendovi 4 curiosità sulla sua importanza nel corso della Storia.

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