A quattrocchi con Comò Mag: un comodino di idee pop!

Ci siamo, sono su un comodino. Su quel comodino, insieme alle tre menti che hanno dato vita al magazine di pop culture che tanto adoro e che adorerai anche tu.

Questo se già non lo conosci, perché tra eventi dal vivo e iniziativi digitali, Comò Mag. è ormai un sito di riferimento per chi si interessa di illustrazione, fotografia e desidera condividere le proprie esperienze.

Forse per la prima volta, si ritrovano a rivelare cosa si nasconde nel loro cassetto, e trattandosi di un comodino di idee pop non rimarrai delus*.

Raccontate com’è iniziato tutto. Era una notte buia e tempestosa come per Snoopy oppure l’ombra di Peter Pan è comparsa alla vostra finestra?
Tutto è iniziato bevendo un mojito. Come quasi tutti i nostri progetti!  intervista a Comò Mag.
Photo by rawpixel.com on Pexels.com

Tutto è iniziato bevendo un mojito. Come quasi tutti i nostri progetti!

Eravamo a una serata in un locale tutti e tre: Carlotta, Chiara e Nicolò. Avevamo da poco concluso l’avventura di una web serie creata insieme e abbiamo sentito il bisogno di inventarci qualcos’altro per fare i pazzi. Era il momento boom dei blog sul web, tutti condividevano le loro passioni su tumblr, blogspot, flickr.

Così abbiamo deciso di salire sulla nave anche noi!

Abbiamo iniziato per gioco, pubblicando articoli che rispecchiavano la personalità e gli interessi di ognuno di noi. Per prenderci in giro ripetevamo a noi stessi: “sappiamo fare delle cose!”.

Pian piano il gioco si è fatto serio, il blog è diventato un vero e proprio magazine online, abbiamo iniziato a girare per l’Italia, ad avere collaboratori e autori nuovi, insomma siamo cresciuti e questo ci ha riempiti di entusiasmo! Continua a leggere “A quattrocchi con Comò Mag: un comodino di idee pop!”

L’adattamento cinematografico: miracoli e fallimenti di un fenomeno moderno

La questione degli adattamenti cinematografici è sempre stata spinosa.

Fin da quando il cinema ha acquisito un’impronta più narrativa, le fonti da cui andare a pescare nuove storie si sono divise tra idee originali e adattamenti da altri medium.
Basti pensare ai primi classici Disney, che traevano spesso ispirazione da fiabe (Biancaneve, Cenerentola e La bella addormentata nel bosco) o romanzi per bambini (Pinocchio, Bambi e Alice nel paese delle meraviglie).
Grandi successi ricordati da intere generazioni, ma anche pellicole capaci di sollevare le prime questioni riguardo a ciò che ci aspettiamo dall’adattamento di un’opera amata.

Oggi i fan sembrano dividersi in due fazioni: chi difende strenuamente la versione originale, al suono di “il libro è sempre meglio!”, e chi invece si mostra più tollerante, interessato a godersi il film senza fare confronti.

Sicuramente non esisterà mai una vittoria nè da una parte nè dall’altra, però l’argomento resta affascinante.
I produttori si trovano davanti a molte scelte difficili quando devono trasporre una storia da un medium all’altro.
Quali sono quindi state le strategie vincenti?
Esiste una formula per avere un successo sicuro?
Cosa distingue un grande fallimento da un capolavoro moderno?

Continua a leggere “L’adattamento cinematografico: miracoli e fallimenti di un fenomeno moderno”

CVO: ci vuole occhio per i contenuti

A inizio anno avevo anticipato l’uscita di un progetto: si tratta di CVO, il mio portfolio presente su Instagram (@civuoleocchio).

Avevo sottovalutato l’importanza di un portfolio, perché in realtà non credevo di essere uno di quei “profili grafici” e creativi a cui viene richiesto di mostrare in anticipo i lavori svolti.
Invece lo sono, quindi dopo tre mesi di studio e valutazione CVO è online.

Ma perché ho scelto Instagram?
E soprattutto, cosa c’entra Quattrocchi in tutto questo?

Mettiti comodo, ora te lo spiego. Continua a leggere “CVO: ci vuole occhio per i contenuti”