A quattrocchi con Comò Mag: un comodino di idee pop!

Ci siamo, sono su un comodino. Su quel comodino, insieme alle tre menti che hanno dato vita al magazine di pop culture che tanto adoro e che adorerai anche tu.

Questo se già non lo conosci, perché tra eventi dal vivo e iniziativi digitali, Comò Mag. è ormai un sito di riferimento per chi si interessa di illustrazione, fotografia e desidera condividere le proprie esperienze.

Forse per la prima volta, si ritrovano a rivelare cosa si nasconde nel loro cassetto, e trattandosi di un comodino di idee pop non rimarrai delus*.

Raccontate com’è iniziato tutto. Era una notte buia e tempestosa come per Snoopy oppure l’ombra di Peter Pan è comparsa alla vostra finestra?
Tutto è iniziato bevendo un mojito. Come quasi tutti i nostri progetti!  intervista a Comò Mag.
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Tutto è iniziato bevendo un mojito. Come quasi tutti i nostri progetti!

Eravamo a una serata in un locale tutti e tre: Carlotta, Chiara e Nicolò. Avevamo da poco concluso l’avventura di una web serie creata insieme e abbiamo sentito il bisogno di inventarci qualcos’altro per fare i pazzi. Era il momento boom dei blog sul web, tutti condividevano le loro passioni su tumblr, blogspot, flickr.

Così abbiamo deciso di salire sulla nave anche noi!

Abbiamo iniziato per gioco, pubblicando articoli che rispecchiavano la personalità e gli interessi di ognuno di noi. Per prenderci in giro ripetevamo a noi stessi: “sappiamo fare delle cose!”.

Pian piano il gioco si è fatto serio, il blog è diventato un vero e proprio magazine online, abbiamo iniziato a girare per l’Italia, ad avere collaboratori e autori nuovi, insomma siamo cresciuti e questo ci ha riempiti di entusiasmo! Continua a leggere “A quattrocchi con Comò Mag: un comodino di idee pop!”

Halle Bailey nei panni della Sirenetta: qual è il problema?

Ariel sognava di passeggiare sulla terra ferma, di sdraiarsi sotto al sole. Collezionava oggetti trovati nei galeoni affondati e come la maggior parte delle adolescenti litigava con suo padre.
Io con lei sognavo di vivere nell’oceano, nelle profondità più scure per ascoltare il canto delle balene.

Insieme a Belle, Ariel mi ha fatto sognare e cantare per ore.
È stata una delle eroine che più ho amato: mi piaceva la sua intraprendenza, la sua curiosità, il suo sentirsi un pesce fuor d’acqua.
Io mi sentivo così, mi sentivo in trappola e come a molte altre adolescenti mi sono sentita dire “né carne né pesce”.
Interessante scelta di parole, in effetti.

Quando sono usciti i primi rumour sul live action La Sirenetta, ho iniziato a scalpitare.
Il classico Disney è uscito nel 1989, l’anno della mia nascita, e poter vedere i personaggi in una forma più reale mi ha messo subito entusiasmo.
Poi hanno annunciato che i panni di Ariel li avrebbe indossati Halle Bailey, e qui si è scatenato il putiferio.

Io stessa come prima reazione ho sentito un moto di delusione: dov’era l’Ariel della mia infanzia, la sedicenne in cui mi riconoscevo?
E questo mi ha fatto riflettere: qual è il problema?

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La Penna Nel Cassetto invia racconti via posta (#leimeritaspazio)

La fine dell’anno si avvicina e con lui la campagna di Bossy #leimeritaspazio.
Per tutto il 2018 si è parlato di donne, figure a cui ispirarsi e che non hanno avuto lo spazio che meritavano nei libri.
Il 2018 è stato un’opportunità soprattutto per chi donava spazio, perché ha permesso di conoscere donne argute, capaci, piene di idee.

Tra queste c’è anche Amalia, conosciuta online come La penna nel cassetto, che a inizio dicembre ha contattato me e altri blogger per un’iniziativa dal gusto natalizio: inviare racconti via posta. Continua a leggere “La Penna Nel Cassetto invia racconti via posta (#leimeritaspazio)”