Lo stress da regali è OUT

Le feste si avvicinano rapidamente ed è arrivato il momento di preparare pensieri per le persone care. Fra i mille impegni della vita quotidiana, talvolta pensare anche ai regalo di Natale può diventare un impiccio, un’imposizione, una convenzione fastidiosa che non vediamo l’ora di toglierci dai piedi, sopratutto se siamo persone che non amano farli. Eppure, dato che anche al Grinch si è scaldato il cuore alla fine della storia, condivido con voi i miei consigli affinché scegliere un regalo diventi un piacere, più che un dovere.

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Re-Belle Box: il regalo che aspettavo

Oggi non è una giornata come le altre.
Oggi è il Walt Disney Day e il Make a Gift Day, e indovina?
È pure il mio compleanno!

Non potevo nascere in un giorno migliore.
Quest’anno cade pure di lunedì e ne sono contenta, perché mi dà la possibilità di iniziare bene la settimana.

Ricevere regali per me è una grande emozione, proprio come farli.
Dietro a un regalo c’è la persona che te lo porge, un pensiero dedicato a te.
E quest’anno questo pensiero me lo rivolgono altre donne, quelle di Re-Belle Box, che hanno fatto del regalo un’arte.

Sorpresa e attesa in una Box

Sorpresa e attesa in una Re-Belle Box

Ogni tanto faccio questo gioco: chiudo gli occhi e penso a qualcosa, per capire cosa significa per me. Mi immagino senza quella cosa e cerco di capire come mi sentirei.

Se penso al Natale, vedo e sento la trepidazione della sorpresa e dell’attesa.
Quella che chiamiamo magia, perché è un sentimento così frizzante, dolce e caldo da risultare quasi inafferrabile.
Non potrei stare senza il Natale.

C’è qualcuno di incredibile che è riuscito a mettere questi ingredienti in una scatola.
Una scatola pensata dalle donne per le donne, un contenitore di creatività e condivisione che vuole farti stare bene con te stessa.

Il regalo che aspettavo è la condivisione

Il regalo che aspettavo è la condivisione
Scena del lungometraggio Ralph spacca internet che in Italia uscirà solo a gennaio, mannaggia!

Dentro a ogni Re-Belle Box non sai mai cosa trovi, perché la parola chiave è mistero.
L’obiettivo di questo regalo è stupirti, farti avvicinare a realtà nuove e scoprire le sfumature della femminilità.
L’unica cosa che ti viene rivelata è il tema, e quello della Box di dicembre sono le principesse Disney.

Ero già in brodo di giuggiole, ma con questo annuncio ho fatto la fine del cartone animato immerso nella salamoia. In senso buono, ovviamente.
In ogni caso, che sia a tema Disney o meno, quello che adoro di questo progetto è la condivisione.

Sagittario ascendente Ariete con il feticismo dei test

Sagittario ascendente Ariete con il feticismo dei test
La bellezza dei regali extra di Re.Belle Box

Ognuno di noi ha il suo feticismo, o il suo porno, com’è dimostrato dalla quantità di foto a tema cibo targate con l’hashtag foodporn.
Il mio è compilare test per vedere qual è il mio animale guida o in che Casa verrei smistata a Hogwarts.
Scoprire qual è il mio colore ideale, la mia pietra protettiva o sapere di essere un Sagittario con ascendente Ariete.
E il motivo è che mi piace sapere di essere parte di un gruppo insieme ad altre persone.

No, non faccio tutti questi test nel tentativo di essere l’unica, è proprio l’opposto.
Io so che qualcun altro starà rispondendo a quelle domande allo stesso modo. Io so che miliardi di persone sono Sagittario ascendente Ariete, e tutte queste persone secondo l’oroscopo di quel magazine preso in edicola, dovranno affrontare scelte importanti da qui a qualche mese.
Mi emoziona sapere di non essere l’unica, di fare parte di qualcosa, di essere vicina a un altro essere umano e condividere con lui un’emozione.

A questo punto mi aspetto che tu mi chieda come faccio a vedere tutto questo in una scatola, che per di più compro senza conoscerne il contenuto.
Magia, pura e semplice magia.

 

4 regali che da bambini non volevamo ricevere a Natale

Quando si è bambini, il Natale crea grandi aspettative in noi.
L’albero, le luci, la neve (se arriva) e i parenti…
C’è un gran chiasso e un via vai continuo.
Ed è proprio una giornata come nessun’altra, dove tutti, ma proprio tutti, ci fanno dei regali.
E se poi il regalo non ci piace?

Noi di Quattrocchi abbiamo pensato a 4 regali che in tenera età ci hanno lasciato delusi e imbronciati.
Pronto?

1. Vestiti

Da bambini non si voleva ricevere vestiti

Pacchetto morbido e ben impacchettato. Se i bambini già dalla sua consistenza danno per scontato il contenuto, le bambine ci provano a raccontarsi una storia e pensare si tratti di un peluche.
La delusione è certa.
Ricordo ancora quando successe a me: mia nonna mi regalò un golfino blu notte, con alcune roselline ricamate.
Mi dispiaceva deluderla, così cercai di mettere su la mia migliore faccia da poker e iniziai a correre per la sala sventolando il golfino e dicendo “Sì, che bello, è blu!”.
Dentro mi sentivo morire, ma negli anni questa cosa è andata a mio favore: più vestiti per me!

Mio fratello, al contrario, ha sempre saputo che un pacchetto morbido corrisponde a dei vestiti. E continua a rimanerne deluso.
La soluzione che ha trovato è dedicarsi allo shopping in mia compagnia e renderlo noto a tutti, così addio brutte sorprese!

2. Buoni acquisto

Ricevere la busta a Natale

Non ne ho testimonianza diretta, grazie a Babbo Natale!
Ma c’è chi si è davvero ritrovato una busta con buoni acquisto per i vestiti.

Se già riceverli è un trauma, figuratevi immaginarsi a fare shopping con mamma e papà per sceglierli.
Tragedia!

3. Soldi

Regali natalizi che ci lasciavano delusi

Il sorriso a trentadue denti si spegne non appena vedi arrivare una busta.
Di quelle sottili e bianche, con su scritto proprio il tuo nome.

La delusione scompariva nel momento in cui realizzavi che ti saresti potuto comprare ciò che volevi.
Non a tutti, però, è andata così bene.

I soldi ti venivano lasciati solo se “grande abbastanza”, e ovviamente non lo decidevi tu se avevi raggiunto l’età giusta.
In ogni caso a Natale si preferivano regali corposi, dove c’era tanto da scartare. E una busta non rientrava nella categoria.
E se ve lo state chiedendo, parlo al passato perché ora le buste le apprezziamo, vero?

4. Cibo

Ricevere dolci a Natale

Il terrore di ricevere il carbone lo hanno provato tutti, anche i più bravi.
Da bambino avevi sempre paura di fare qualcosa di storto! Ma anche ricevere un pandoro non era poi questa gran consolazione.
Per quanto i dolci possano piacerci, da bambini si desidera ricevere qualcosa di duraturo, che si possa mostrare agli amici non appena finiscono le vacanze.

Sapere di avere qualcosa di nuovo di cui vantarsi era l’unico motivo che ci spingeva a tornare a scuola.
Un incantesimo rotto nel momento in cui l’ultimo biscotto finiva nello stomaco nel tentativo di consolarci.

Questi erano i nostri 4 regali che non si volevano ricevere a Natale, e tu?
Condividi le tue delusioni e i ricordi natalizi in un commento, qui o sui social, e come sempre #OcchioAlNatale!