Stanlio e Ollio: l’amicizia oltre la carriera

Gli attori Oliver Hardy e Stan Laurel hanno dato vita a un duo comico famoso in tutto il mondo e mai dimenticato.
Quando girarono il loro primo film insieme, nel 1921, erano già due attori affermati, con molti film alle spalle.

Passarono sei anni prima di un nuovo film insieme, ma a quel punto era fatta: erano nati Laurel & Hardy, per noi italiani Stanlio e Ollio. Continua a leggere “Stanlio e Ollio: l’amicizia oltre la carriera”

I fotografi cinesi del nuovo millennio

Le origini della storia della fotografia in Cina risalgono alla stipulazione del Trattato di Nanchino del 1842 che segnò la fine della Prima guerra dell’oppio.
Il trattato prevedeva, tra le varie clausole, l’apertura di cinque porti alla residenza straniera e al commercio e la cessione di Hong Kong alla Gran Bretagna.
Così, per via della sempre maggiore presenza di cittadini britannici nella città marittima, iniziarono ad aprire i primi studi fotografici.

Durante il periodo maoista, la fotografia si trasformò in un potente mezzo di propaganda politica. Gruppi di lavoratori e scene di vita quotidiana che incarnavano i valori positivi del Partito comunista cinese furono gli unici soggetti ammessi nelle fotografie dell’epoca.
Tale situazione perdurò fino al 1976, anno in cui Mao Zedong scomparve.

Al volgere degli anni Ottanta, i fotografi, e gli artisti cinesi in generale, iniziarono ad adottare un approccio personale nei confronti delle diverse forme artistiche e nacquero i primi circoli artistici, come il gruppo Star, il gruppo Xiamen Dada e il Salone degli artisti cinesi meridionali.

Tuttavia, ancora negli anni Novanta, la fotografia non era ancora considerata una vera forma di espressione artistica, tanto che il suo insegnamento era escluso dalle accademie e dagli istituti d’arte del Paese.

Ma la fotografia in Cina era ed è in continua evoluzione e alla costante ricerca di nuovi soggetti e nuove tecniche ed è divenuta, in particolar modo al volgere del nuovo millennio, il mezzo più semplice e pratico per raggiungere un vasto pubblico, sia in suolo cinese che all’estero.

Voglio qui presentarti, Car* Quattrocchi, quattro fotografi cinesi, illustrandoti alcune delle loro opere più famose e proporti, seppur brevemente, una mia lettura dei loro scatti.

Continua a leggere “I fotografi cinesi del nuovo millennio”

3 App utili per girare in città (soprattutto da sol*)

Fa uno strano effetto dire “vado a fare un giro in centro”, perché ora parlo di Milano.
Senza nulla togliere a Reggio Emilia, ma è come confrontare una cartina in scala con la realtà. 

I due centri, oltre all’ampiezza, sono diversi per la quantità di persone che li visitano e delle strade da girare.
La sensazione è proprio quella di essere finita in uno spazio molto più ampio e di non vederne i limiti.

Milano è una destinazione molto gettonata per le gite scolastiche, l’ho visitata più di una volta, ma mai da sola.
Tra le visite ai monumenti con la classe, una mostra d’arte con Damiano e le fiere di libri, visitate con altri Quattrocchi, non mi sono mai preoccupata troppo di cavarmela con i miei mezzi.

Dicono, però, che ci sia una prima volta per tutto. E in questo caso, l’occasione di andare a Milano si è presentata grazie a dei colloqui.
E nella speranza che andasse tutto in porto, avevo anche preso appuntamento per visitare un paio di case in affitto.

Il fatto che avessi già visto Milano contava poco.
Dove lo mettiamo lo stress di essere sotto esame, di non sapere dove si trova l’azienda che ti aspetta e di non essere pratica dei mezzi della città?

Per questo ho pensato di sfruttare questa esperienza per consigliarti 3 applicazioni per girare con più serenità.
L’idea è di darti una base da cui partire per organizzare una trasferta senza accompagnatori, quindi allaccia le cinture che si parte. Continua a leggere “3 App utili per girare in città (soprattutto da sol*)”