“My Thoughts Exactly”: la vita di Lily Allen

I’m a performer, yes, but I’m also a mother and a daughter and a sister and a partner and an ex-wife and a friend and a writer and a collaborator, and I’ve finally learned that not one of these roles need be repressed in service to the others.
(L. Allen, My Thoughts Exactly, London, Blink, 2018, p. 342.)

Lily Allen è una delle pop star britanniche più famose al mondo. Nella sua carriera ha composto numerose hit di successo, conosciute in tutto il mondo.

Divenuta famosa nel 2006 con il tormentone Smile, lo scorso anno ha pubblicato la sua biografia intitolata My Thoughts Exactly, un diario dove racconta se stessa e attraverso il quale si apre al suo pubblico, mettendo in luce ogni sua debolezza e insicurezza. Continua a leggere ““My Thoughts Exactly”: la vita di Lily Allen”

Tre scrittori italiani raccontano la fine di un mondo

Sai da dove deriva il termine Apocalisse?

La parola ha origine dal greco apokálypsis e significa disvelamento, o scoperta.
Venne adottata dall’ebraismo e in seguito dal cristianesimo per indicare il momento di rivelazione da parte di Dio verso un profeta, anche se negli anni l’uso è cambiato.
Una parola antica, che oggi è associata con un futuro ben preciso: la fine del mondo.

Al pari del termine apocalisse (anzi, molto di più!) la fine dell’esistenza terrena così come la conosciamo è un’idea che affascina l’uomo da tempo immemore.
I miti sulla creazione del mondo sono intrecciati con quelli sulla sua distruzione, e alcune di queste storie sono sopravvissute fino a oggi entrando a far parte della nostra cultura popolare.
Ormai quasi tutti conosciamo il termine Ragnarǫk, dalla mitologia norrena, o abbiamo sentito nominare i famigerati Cavalieri dell’Apocalisse in qualche videogioco, libro o telefilm. Per andare sull’esotico, ricordiamo la profezia Maya sul 2012, con i film annessi, o il panico che accompagnò il nuovo secolo sia nel 2000 che nel lontano anno 1000.

Insomma, immaginare la fine del mondo è spaventoso ma al tempo stesso… terribilmente intrigante.

Molti autori si sono lasciati tentare dall’idea di narrare in forma di romanzo la propria idea di apocalisse, da Cormac McCarthy che ci porta in un’America devastata con La strada a Stephen King con la sua epopea ne L’ombra dello scorpione, passando per classici della fantascienza come La nube purpurea di Matthew Phipps Shiel.

Anche autori italiani si sono cimentati nell’impresa, e  voglio presentarti tre esempi un po’ diversi per il modo in cui è affrontato il tema.

Continua a leggere “Tre scrittori italiani raccontano la fine di un mondo”

Il Miniaturista: l’attualità nell’Amsterdam del XVII sec.

Ho visitato Amsterdam nel Gennaio 2015, con la neve e il freddo. Leggere Il Miniaturista di Jesse Burton, che è ambientato proprio ad Amsterdam in inverno, è stato un po’ come tornarci e un po’ come immergersi in un dipinto fiammingo, dato che la storia si svolge nel XVII sec. Attraverso la serie di vicende che si susseguono nella nuova vita di Petronella Oortman, giovane nobildonna di campagna che si trasferisce in città in conseguenza al matrimonio con il ricco mercante Johannes Brandt, molte tematiche interessanti e attuali vengono trattate in modo originale, dal sesso alla sete di potere, dal femminismo all’omofobia, dalla religione al bigottismo.

Tutto ha inizio quando Johannes, un marito assente materialmente e distante dal punto di vista fisico e affettivo, regala a Petronella una casa delle bambole realizzata all’interno di una credenza: una perfetta replica della casa dove adesso vivono insieme alla bisbetica sorella di Joannes, Marin, alla cameriera Cornelia, al domestico di colore Otto, ai due cani e al pappagallino Peebo. Nel tentativo di dare un senso all’insolito regalo del marito, Petronella si rivolge per iscritto alla bottega di un miniaturista che, dopo averle mandato riproduzioni perfette degli abitanti della casa, comincia a spedirle periodicamente insoliti oggettini che sono puntualmente il presagio di ciò che sta per accadere, ma quando Petronella lo cerca alla sua bottega di persona, non trova mai nessuno.

Continua a leggere “Il Miniaturista: l’attualità nell’Amsterdam del XVII sec.”