Cyberbullismo e Instagram Stories alla guida: @camihawke fa comunicazione sociale

Seguo @camihawke da più di un anno.
Una persona spassosa con un lessico invidiabile, che tra una rece umile e un Oroscophake mi fa davvero ridere, e insieme a me più di 700 mila persone.

La spontaneità con cui Camilla ci porta nella sua vita quotidiana crea ancora più coinvolgimento. E tra i suoi meriti c’è quello di avere creato una community sana, in cui ognuno si sente sereno di poter partecipare.

Purtroppo non tutte le community sono formate da gente educata, consapevole della presenza di una persona dall’altra parte dello schermo.
Un atteggiamento che rivediamo anche in altre azioni, come quella di fare Instagram Stories alla guida.

Ecco, quindi, come Camihawke ha deciso di fare comunicazione sociale.
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Il fotografo che trova conforto nell’inverno: intervista a Paolo Barretta

Paolo Barretta è uno dei fotografi più giovani e promettenti del panorama artistico italiano.
Con lui ho trascorso un piacevole pomeriggio a Bologna, parlando di fotografia e arte e sorseggiando tisane allo zenzero.

Paolo, iamwinter per i suoi follower su Instagram, è nato in provincia di Salerno nel 1994. Dopo aver studiato alla Romeur Academy di Roma e aver vissuto a Milano, si è stabilito nel capoluogo emiliano-romagnolo.

La scelta di questo nickname è semplice: l’inverno è la sua stagione preferita e in esso trova conforto, un conforto che la stagione calda non sa donargli.

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Può un rifiuto al giorno aiutare il Pianeta?

Buongiorno Quattrocchi,
volevo condividere con te un’iniziativa a lungo termine che ho scoperto questa estate.
Si tratta di 1 Rifiuto al Giorno, un progetto attivo su Instagram (ma anche su Facebook) a cui tutti possono partecipare, utilizzando l’hashtag #1rifiutoalgiorno ogni volta che si raccoglie un rifiuto da terra e lo si butta nell’apposito cestino.

Ma la domanda è, perché dovrei partecipare? E poi, può un rifiuto al giorno aiutare il Pianeta?

Un rifiuto al giorno per un mondo sempre più green

Un rifiuto al giorno per un mondo sempre più green

L’inglese la fa da padrone, soprattutto ora che si guarda tutto attraverso i social.
Lo slang anglo-americano ci ha conquistati anche in ambito ecologico, che chiamiamo green.

L’associazione del colore a un’azione, un progetto o a un’azienda è istintiva, e permette di capire subito di cosa si tratta e ciò che dall’altra parte vorranno realizzare.
Quindi possiamo dire che #1rifiutoalgiorno è green, ma non si dimentica gli altri colori: quello del mare, della spiaggia, delle panchine, delle strade e molti altri ancora.

Per tutta l’estate ho seguito questo profilo Instagram, che nelle stories carica le foto di chi partecipa con entusiasmo. Ripulendo quello che altre persone hanno sporcato, ovunque. Non solo in Italia.

Questione di rispetto e di salute

Questione di rispetto e di salute

Di progetti e iniziative green per pulire il pianeta ce ne sono a milioni.
Tutte ripetono quanto sia importante il benessere del Pianeta, e molte non nascondono nemmeno che si tratta di una pure visione egoista ed egocentrica.

Ricordo ancora quello che il professore di scienze ci disse al liceo: “La Terra continuerà a vivere, con o senza di noi”.
Spiazzante, perché terribilmente vero.

Il punto quindi qual è?
Penso siano il rispetto e la salute, nostra e di chi come noi cammina su questo Pianeta.
Per fare un paragone, è un po’ come quando mamma e papà ci dicono di tenere pulita e ordinata la camera.
Non è che sia la nostra attività preferita, ma è necessaria.

Un rifiuto al giorno è semplice e social(e)

Un rifiuto al giorno è semplice e social(e)

La semplicità di questa iniziativa conquista, almeno tanto quanto il suo aspetto social e sociale.

Raccogliere un solo rifiuto al giorno è un gesto veloce, breve, che non richiede fatica e tempo.
Cammini per strada mentre vai al bar, dall’estetista, al cinema, a lavoro e ti chini a raccogliere una bottiglietta per buttarla nel cestino o pattumiera.
Ma può essere anche un pacchetto di sigarette, dei pezzi di carta e alle volte perfino delle ciabatte…

Mentre lo fai ti scatti pure una foto, o ti fai un boomerang. Altrimenti resta in incognito e fotografa solo il rifiuto che stai per buttare via.
L’importante è la condivisione: per fare crescere il progetto e permettere a tutti di raccogliere un rifiuto al giorno.

La community si fa sempre più grande, più gente raccoglie meno dovrai raccogliere tu.
Un giorno potremmo diventare talmente bravi da centrare direttamente il cestino!
E a proposito di questo 1 Rifiuto al giorno ha organizzato, per questo sabato 15, un evento di raccolta dei rifiuti sul Naviglio. I dettagli li trovi sulla pagina dell’evento: World Clean Up Day sul Naviglio Grande.

E se tutto questo ancora non ti convince, aspetta di leggere l’intervista di chi ha ideato il progetto 1 Rifiuto al Giorno: uscirà sulle pagine di Parola di Quattrocchi martedì 2 ottobre, quindi tieni gli occhi aperti!