“Aladdin” in live action parla di femminismo alle nuove generazioni

In questo periodo, oltre alle collaborazioni Pixar, la Disney ha pensato di rinnovare i suoi classici con i live action.
Qualche tempo fa era toccato a La Bella e la Bestia, ma il vero boom c’è quest’anno: Dumbo, Aladdin, Il re leone.
Grandi classici che mi hanno emozionata con la loro storia e le loro canzoni.

Tra questi, il film d’animazione che cantavo di più era Aladdin: da piccola avevo i capelli lunghi fino in fondo alla schiena, quindi nell’asciugarli avevo il tempo di fare tutto il repertorio.

Questa premessa per dirti che sono andata a vederlo al cinema, pronta a rimanere con un po’ d’amaro in bocca come nel caso di La Bella e la Bestia. Che per quanto abbia trasmesso alcuni messaggi importanti, non mi ha emozionata come la sua versione classica.

Con Aladdin, invece, la Disney ha affinato il tiro: questo live action parla alle nuove generazioni e lo fa in modo coinvolgente.
E dal momento che in un live action vengono aggiunte cose nuove, eviterò gli spoiler sulle parti più succose. Continua a leggere ““Aladdin” in live action parla di femminismo alle nuove generazioni”

A quattrocchi con Marianna di Zandegù: comunicare ganzo mette la carica!

Buondì Quattrocchi!
In questa nuova intervista con gli occhiali scoprirai il punto di vista di Marianna: “boss di Zandegù che fa corsi, eBook ed eventi a Torino. Ma sono anche miope, simpa e amante della pizza”.

Con queste parole si è presentata al corso Comunicare ganzo che ha tenuto al Comò Space, dal quale ne ho ricavato la nuova about page di Quattrocchi.

Ma veniamo a noi: cosa significa Zandegù? È una parola inventata? Viene dal dialetto?

No, non è inventata e nemmeno dialettale. È un cognome veneto, in questo caso il cognome di un ciclista che correva negli anni Settanta: Dino Zandegù.
Uno anche conosciuto, più che conosciuto credo.

Ora se non sbaglio è opinionista per le tappe del Giro d’Italia. Continua a leggere “A quattrocchi con Marianna di Zandegù: comunicare ganzo mette la carica!”

3 App utili per girare in città (soprattutto da sol*)

Fa uno strano effetto dire “vado a fare un giro in centro”, perché ora parlo di Milano.
Senza nulla togliere a Reggio Emilia, ma è come confrontare una cartina in scala con la realtà. 

I due centri, oltre all’ampiezza, sono diversi per la quantità di persone che li visitano e delle strade da girare.
La sensazione è proprio quella di essere finita in uno spazio molto più ampio e di non vederne i limiti.

Milano è una destinazione molto gettonata per le gite scolastiche, l’ho visitata più di una volta, ma mai da sola.
Tra le visite ai monumenti con la classe, una mostra d’arte con Damiano e le fiere di libri, visitate con altri Quattrocchi, non mi sono mai preoccupata troppo di cavarmela con i miei mezzi.

Dicono, però, che ci sia una prima volta per tutto. E in questo caso, l’occasione di andare a Milano si è presentata grazie a dei colloqui.
E nella speranza che andasse tutto in porto, avevo anche preso appuntamento per visitare un paio di case in affitto.

Il fatto che avessi già visto Milano contava poco.
Dove lo mettiamo lo stress di essere sotto esame, di non sapere dove si trova l’azienda che ti aspetta e di non essere pratica dei mezzi della città?

Per questo ho pensato di sfruttare questa esperienza per consigliarti 3 applicazioni per girare con più serenità.
L’idea è di darti una base da cui partire per organizzare una trasferta senza accompagnatori, quindi allaccia le cinture che si parte. Continua a leggere “3 App utili per girare in città (soprattutto da sol*)”