A passeggio nella storia misteriosa: Vitruvio e Bologna Magica

Già un’altra volta qui, su Parola di Quattrocchi, ho raccontato come è possibile riscoprire la propria città come destinazione turistica, per abbattere la monotonia della vita quotidiana, imparare cose nuove e vedere il posto in cui viviamo sotto una nuova luce.

Una città millenaria come Bologna, la mia città, ha tantissimi segreti da nascondere, essendo stata in diverse epoche un fiorente centro culturale. Le tracce della sua storia scientifica, artistica, folkloristica ed esoterica sono disseminate lungo le strade più strette e i vicoli più impensati, come anche esposte alla luce del sole in attesa di essere notate: dai versi di Dante sulle Due Torri ai capitelli della Basilica di Santo Stefano che hanno ispirato alcune delle punizioni dei dannati nella Divina Commedia, dal mascherone di Palazzo Malvasia che versava vino, alle leggende sulle origini diaboliche della Torre Asinelli. Due associazioni, che talvolta collaborano anche tra loro, si occupano di guidare visitatori e cittadini attraverso tutto questo e lo fanno nei modi più creativi…

Continua a leggere “A passeggio nella storia misteriosa: Vitruvio e Bologna Magica”

Il femminismo anticonvenzionale di Marina Abramovic in “Rhythm 0”

La scena artistica dei secoli scorsi è, rispetto a quella contemporanea, apparentemente popolata da artisti di sesso maschile.
La poca varietà di genere è da riferirsi a parecchi fattori, primo fra tutti il ruolo secondario che la donna ha occupato fino a pochi decenni fa nella società.
Ciò significa che, nonostante l’esistenza di pittrici e scultrici di grande talento, solo alcune sono oggi ricordate a dovere.

La rarità del caso è quindi il motivo dell’interesse morboso in personalità come quella di Frida Khalo, per esempio, in quanto modello del femminismo contemporaneo.

Quindi oggi vorrei darvi un punto di vista diverso, parlando di un’artista contemporanea davvero molto interessante: Marina Abramovic. Continua a leggere “Il femminismo anticonvenzionale di Marina Abramovic in “Rhythm 0””

Gli strumenti che uso per la comunicazione social dei beni culturali

Storytelling. Nell’ambito dei beni culturali è l’approccio che va per la maggiore negli ultimi anni, insieme all’idea di esperienza: il museo non deve essere solo aperto ai visitatori, il patrimonio non solo esposto. Il visitatore deve essere avvolto dall’esposizione e portato a sentirsi parte di una storia e della Storia. Per questo motivo oggi le istituzioni culturali e le mostre tendono sempre di più a servirsi di tecnologie all’avanguardia, come è accaduto a Bologna in allestimenti come “Il viaggio oltre la vita – gli Etruschi e l’aldilà tra capolavori e realtà virtuale” e “Van Gogh Alive – The Experience”.

Ma cosa accade quando tutto questo deve essere applicato ai social media e ai siti web dei musei e delle gallerie?

Continua a leggere “Gli strumenti che uso per la comunicazione social dei beni culturali”