3 tipi di lettori per Black Mirror, memorie dal futuro

Tra qualche ora avrà inizio il fine settimana. E per chi non avesse ancora visto Black Mirror, è venuto il momento di darsi al binge watching.

Sì, anche sulle pagine di Quattrocchi si continua a parlare della famosa serie britannica.
Che con le sue puntate ci tiene ancorati allo schermo, anche se il rischio è quello di sentirsi spaesati o perfino spaventati.
E tutto questo perché in ogni singola puntata riusciamo a riconoscere parte del nostro quotidiano. Stravolto, portato all’estremo, nudo e crudo.
Eppure, nonostante la realtà che conosciamo si trovi davanti ai nostri occhi, ci sono parti che restano oscure.

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Assassinio sull’Orient Express. Libro e film a confronto

A dicembre sono andata al cinema a vedere Assassionio sull’Orient Express, trasposizione del romanzo omonimo di Agatha Christie.
Un cast coi fiocchi per uno dei romanzi più famosi della scrittrice inglese, se non proprio il più popolare. Un po’ come Il mastino dei Baskerville lo è per Arthur Conan Doyle.

Di solito si usa leggere prima il libro, e poi andare al cinema a controllare che i personaggi siano stati trattati a dovere. E in un certo senso il libro l’ho letto: ben quindici anni fa.
L’ultimo anno delle medie, il re e la regina dei gialli erano nel programma di letteratura italiana. Ma per quanto la trama non mi risultasse nuova, i personaggi e le loro storie si erano mescolate nella mia mente.
Cosa che mi ha fatto godere il film e tutte le rivelazioni tipiche dei mistery.

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Tre film che ci siamo stufati di vedere a Natale (o quasi)

Ho già dichiarato la mia passione per le commedie quando ho parlato di 30 anni in un secondo, nelle quali trovo tutto quello che cerco in un film: drammi familiari, amore, differenze, confronto e lieto fine.

L’esigenza di un lieto fine penso me l’abbia insegnata la Disney, e ancora oggi cerco di trovare una giustificazione a Pocahontas.
A parte questo, il fatto che alcune commedie vengano ambientate nel periodo natalizio mi rende ancora più felice!
Io ci credevo davvero alla pubblicità del pandoro: “a Natale puoi, fare quello che non puoi fare mai”, come credo si possa fare di più, anche se cerco di dare il meglio tutto l’anno.

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