“Carrie”, una finestra sul bullismo e gli anni Sessanta

L’anno scorso ho riscoperto un autore di cui avevo letto un solo libro al liceo: sto parlando di Stephen King e del suo L’acchiappasogni (2001).

Dopo quel romanzo avevo lasciato perdere l’autore. Non perché le sue opere rientrano nel genere horror, ma perché i suoi libri parlano di orrori sociali. Così tangibili da farti sentire il mostro.

Di libri ne ha scritti parecchi, quindi per ricominciare a leggere King ho pensato di partire dall’inizio.
Carrie (1974) è stato il suo primo romanzo, una finestra sul bullismo e gli anni Sessanta americani.
Mi è piaciuto?
Sì, parecchio, e ora ti spiego il perché. Continua a leggere ““Carrie”, una finestra sul bullismo e gli anni Sessanta”