Il Miniaturista: l’attualità nell’Amsterdam del XVII sec.

Ho visitato Amsterdam nel Gennaio 2015, con la neve e il freddo. Leggere Il Miniaturista di Jesse Burton, che è ambientato proprio ad Amsterdam in inverno, è stato un po’ come tornarci e un po’ come immergersi in un dipinto fiammingo, dato che la storia si svolge nel XVII sec. Attraverso la serie di vicende che si susseguono nella nuova vita di Petronella Oortman, giovane nobildonna di campagna che si trasferisce in città in conseguenza al matrimonio con il ricco mercante Johannes Brandt, molte tematiche interessanti e attuali vengono trattate in modo originale, dal sesso alla sete di potere, dal femminismo all’omofobia, dalla religione al bigottismo.

Tutto ha inizio quando Johannes, un marito assente materialmente e distante dal punto di vista fisico e affettivo, regala a Petronella una casa delle bambole realizzata all’interno di una credenza: una perfetta replica della casa dove adesso vivono insieme alla bisbetica sorella di Joannes, Marin, alla cameriera Cornelia, al domestico di colore Otto, ai due cani e al pappagallino Peebo. Nel tentativo di dare un senso all’insolito regalo del marito, Petronella si rivolge per iscritto alla bottega di un miniaturista che, dopo averle mandato riproduzioni perfette degli abitanti della casa, comincia a spedirle periodicamente insoliti oggettini che sono puntualmente il presagio di ciò che sta per accadere, ma quando Petronella lo cerca alla sua bottega di persona, non trova mai nessuno.

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The Handmaid’s Tale: confronto tra libro e serie tv

Dopo un inizio fast and furious di letture, sto passando un momento di calma piatta.
Leggo poco e quando leggo alla sera mi addormento quasi subito.
Per fortuna ho portato a termine per la Quattrocchi Reading Challenge Il racconto dell’ancella quando ancora viaggiavo spedita.

Ho inserito il romanzo nella sezione “libri di cui hai visto film o serie tv”.
Di solito seguo il processo inverso: prima leggo il libro e poi guardo la versione cinematografica.
Ma qualche volta mi capita di finire al cinema senza conoscere l’opera originale. Mi è successo con Il grande Gatsby, che ho amato in entrambe le versioni, e anche con Assassinio sull’Orient Express, di cui ho scritto il primo confronto.

Quindi eccomi qui a mettere romanzo e serie tv l’uno di fronte all’altra.
Quale mi sarà piaciuto di più?
Quali sono le differenze che li caratterizzano?

Sono pronta a rispondere a queste e ad altre domande senza fare spoiler! Continua a leggere “The Handmaid’s Tale: confronto tra libro e serie tv”

Giovani autrici e protagoniste imperfette: alla scoperta di Megan Mayhew Bergman e Margaret Malone

Chi dice che le donne non abbiano contribuito alla storia della letteratura, si sbaglia di grosso.

Quasi tutti conoscono grandi scrittrici dell’Ottocento come le sorelle Brontë e Jane Austen, i flussi di coscienza di Virginia Woolf, i gialli di Agatha Christie, per non parlare del rinnovato successo di Margaret Atwood.
Limitarsi ad associare alle autrici il genere rosa è ormai del tutto anacronistico, basti pensare all’impatto di Ursula Le Guin sulla fantascienza, o a J. K. Rowling con la saga di Harry Potter e le nuove avventure in giallo di Cormoran Strike.

Insomma, chi prendendo un libro frutto di una mano femminile pensa ancora a protagoniste in rosa alle prese con problemi sentimentali e poco altro, non potrebbe essere più fuori strada. Ormai tutti i generi sono aperti a tutti gli autori, e molte scrittrici affrontano liberamente temi e narrative di ampio respiro.

Da amante dei racconti, quando la NN editore ha annunciato l’uscita in Italia delle raccolte Paradisi minori di Megan Mayhew Bergman e Animali in salvo di Margaret Malone, ha attirato la mia attenzione.
Non solo perché la scuola americana di narrativa breve è affine ai miei gusti, ma anche perchè ero curiosa di leggere due donne che in Italia avevano ricevuto poca attenzione e me ancora sconosciute.
Aspettarsi però il tipico racconto minimalista è stato un errore: le loro opere sono qualcosa di speciale.
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