Il femminismo anticonvenzionale di Marina Abramovic in “Rhythm 0”

La scena artistica dei secoli scorsi è, rispetto a quella contemporanea, apparentemente popolata da artisti di sesso maschile.
La poca varietà di genere è da riferirsi a parecchi fattori, primo fra tutti il ruolo secondario che la donna ha occupato fino a pochi decenni fa nella società.
Ciò significa che, nonostante l’esistenza di pittrici e scultrici di grande talento, solo alcune sono oggi ricordate a dovere.

La rarità del caso è quindi il motivo dell’interesse morboso in personalità come quella di Frida Khalo, per esempio, in quanto modello del femminismo contemporaneo.

Quindi oggi vorrei darvi un punto di vista diverso, parlando di un’artista contemporanea davvero molto interessante: Marina Abramovic. Continua a leggere “Il femminismo anticonvenzionale di Marina Abramovic in “Rhythm 0””

Off-White e arte concettuale, l’importanza della parola

Che cos’hanno in comune una maison di moda ed uno dei più grandi artisti della corrente concettuale? Che tu ci creda o no, più o meno tutto. A partire dal generale dissenso dei meno appassionati, fino alle modalità di realizzazione del prodotto. Sto parlando, per la precisione, di Off-White e di Joseph Kosuth.

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Le donne del collezionismo: Gertrude Stein e Peggy Guggenheim

Nessuno di noi dovrebbe mai dare per scontato nulla, soprattutto il motivo per cui conosciamo e riteniamo grandi artisti Jackson Pollock, Pablo Picasso o Salvador Dalì.
Faccio i loro nomi perché sono “figli d’arte” di due donne e dotate di spirito d’intraprendenza, ma soprattutto perché siamo alla fine di marzo, il mese che è tutto dipinto di rosa e che profuma di mimose.
Sto parlando delle due collezioniste più famose del Novecento (o mecenati, se ti piace di più) Gertrude Stein e Peggy Guggenheim. Continua a leggere “Le donne del collezionismo: Gertrude Stein e Peggy Guggenheim”