La mia Quattrocchi Reading Challenge: consigli e sconsigli letterari

All’inizio di quest’anno è partita la Quattrocchi Reading Challenge, che in realtà non si tratta per niente di una sfida.
L’idea è quella di mettere per iscritto, su carta ma anche sui social, i titoli dei libri che ci hanno accompagnato per un anno, così da scambiarci consigli e sconsigli letterari.

Settembre mi sembrava un buon mese per fare il resoconto delle letture fatte fino a ora, così che tu possa trovare un po’ di ispirazione o propormi delle letture per le categorie ancora libere.

Quattrocchi Reading Challenge: le 12 categorie

La mia Quattrocchi Reading Challenge: consigli e sconsigli letterari

Scegliere quante categorie inserire, e soprattuto quali, non è stato semplice.
Ci siamo confrontati tra Quattrocchi e alla fine siamo arrivati a 12 categorie, una per ogni mese dell’anno.
E per ogni categoria 3 consigli (o sconsigli) letterari, per un totale di 36 letture.

Abbiamo anche diviso la challenge in due sezioni, creando la pagina degli Extra, per proporti di allontanarti dalla comfort zone.
Qui si trovano:

  • i 3 saggi;
  • i 3 classici;
  • i 3 libri mai finiti o snobbati;
  • i 3 autori/autrici mai lett*.

Ai quali si unisce una sezione dedicata ai tuoi obiettivi di lettura del 2019, che per me significa leggere:

  1. 60 libri nell’anno in corsoE se poi non ci riesco? Pazienza! L’importante è avere dedicato del tempo alla lettura, un hobby che mi fa stare bene e che mi piace condividere con te sulle pagine del blog;
  2. principalmente libri scritti da donne: se segui noi Quattrocchi anche su Instagram, lo sai già. Si tratta di una scelta dovuta a un pensiero elaborato nel corso degli anni. Da adolescente mi è capitato di pensare che gli uomini fossero più bravi delle donne a scrivere, a prescindere dal genere letterario. E che le donne scrivessero troppi (se non solamente) romanzi rosa. Niente di più sbagliato, e per riuscire a far ricredere altre persone dovevo essere io la prima a sperimentare la scrittura femminile in ambiti diversi tra loro.

Dopo questo preambolo, sarà bene arrivare al sodo: cosa ho letto, cosa ti consiglio e sconsiglio?

3 autrici mai lette: Angela Carter, Kressmann Taylor e Nina Stibbe

3 autrici mai lette: Angela Carter, Kressmann Taylor e Nina Stibbe

Partiamo da una delle categorie citate: autori e autrici mai lett*.
Leggere sconosciut* è sempre un azzardo — mi piacerà? Saprà coinvolgermi? —, nonostante senta il desiderio di scoprire stili nuovi.

Per me il trucco consiste nel partire dal genere di romanzo che vorrei leggere in quel preciso momento. Se so a grandi linee le sensazione che vorrei provare, allora posso buttarmi su qualcuno di sconosciuto.

Con questo metodo sono arrivata alle 3 autrici mai lette in questione:

  • Angela Carter con Figlie sagge, romanzo edito Fazi di cui di cui trovi la recensione su IGTV;
  • Kathrine Kressmann Taylor con Destinatario sconosciuto, racconto pubblicato da BUR Rizzoli del quale è uscito un #selfieconunlibro su Instagram a marzo;
  • Nina Stibbe con Casa Paradiso, ebook edito Bompiani che ho letto gratuitamente tramite Media Library Online.

Tra questi c’è solo uno sconsiglio letterario, ossia Figlie sagge. Un romanzo con alti e bassi, di cui ho fatto fatica a comprendere l’ironia inglese in alcuni momenti.

Ed è stato proprio per la delusione di questa lettura che sono incappata in Nina Stibbe.

Casa Paradiso, Nina Stibbe

Si è trattata di lettura inaspettata, in effetti.
Vagavo su Media Library in cerca di qualcosa che potesse togliermi l’amaro in bocca, una lettura da divorare anche a colazione.
E così è stato.

Casa paradiso ha per protagonista Lizzie, un’adolescente degli anni Settanta che trova da lavorare in una casa di riposo come infermiera ausiliaria.
Mi è piaciuto molto lo sguardo adolescenziale della protagonista, di cui seguiamo la crescita in un lasso di tempo davvero breve (giusto un anno scolastico).

L’autrice ha saputo rappresentare quel grado di maturità di cui sono provvisti gli adolescenti, una maturità a volte incompresa, che può farti sentire troppo grande rispetto ai tuoi coetanei. E ancora troppo diversa rispetto a agli adulti, di cui non si capiscono a fondo le decisioni.

Un romanzo che ti consiglio se senti anche tu il bisogno di farti due risate: i momenti esilaranti non mancano.

Destinatario sconosciuto, Kressmann Taylor

Rispetto alle altre due, Destinatario sconosciuto è una lettura breve e intensa, che attraverso lo stile epistolare riesce a rappresentare i timori e le angosce causate dalla Seconda guerra mondiale.

Nonostante la narrazione sia affidata esclusivamente a uno scambio di lettere, l’autrice è riuscita a delineare personaggi, luoghi ed emozioni. Il tutto in meno di ottanta pagine.

Ti consiglio questo romanzo per il punto di vista pulito e diretto, che porta alla riflessione e conquista per il finale spiazzante, dal gusto dolce amaro.

3 fumetti, graphic novel, libri illustrati

3 fumetti, graphic novel, libri illustrati: un polpo alla gola di ZEROCALCARE

Questa categoria è nella prima sezione della challenge, ed è stata scelta perché a volte a frenare la lettura è l’assenza delle immagini.
Altre volte, invece, si valuta il fumetto come un testo di minor valore proprio perché il testo è alternato a una parte grafica.

Sfatiamo subito un mito: leggere fumetti o graphic novel, così come libri illustrati, non è un impegno minore rispetto alla lettura di un romanzo.
I dettagli da seguire sono anche visivi e perderli significa tralasciare metà della storia.

Con questa sezione mi sono data nuovamente ad autori mai letti, che mi hanno conquistata:

  • J.M. Kim Niimura con I kill giants, di cui trovate la recensione sul blog (piccolo spoiler: mi è piaciuto tantissimo);
  • ZEROCALCARE con DODICI e Un polpo alla gola.

Qui di sconsigli non ce ne sono, spero di non deluderti.
Tutti e tre i fumetti mi hanno tenuta incollata alle pagine, ma non nego che un preferito c’è: Un polpo alla gola è strepitoso.

Ebbene sì, non avevo mai letto ZEROCALCARE e devo dire che mi ero persa qualcosa di unico.
In Un polpo alla gola è riuscito a raffigurare l’ansia e mantenere un’aura di mistero fino alla fine. Ha sfruttato il flashback con grande maestria per fare conoscere i personaggi e dare  indizi un poco per volta.

Il suo stile narrativo, empatico e fluido, mi ha davvero conquistata e penso proprio acquisterò questo volume insieme a Kobane calling che ho iniziato a leggere da poco.

Ci sarebbe un’altra categoria di cui vorrei parlarti, quella dei libri mai finiti o snobbati, ma per oggi penso di avere già messo abbastanza carne al fuoco.
Se pensi non sia così, seguici su Instagram: con le storie potrai seguire tutti gli aggiornamenti di lettura e a tema popculture.

A questo punto tocca a te: hai qualche lettura da consigliarmi? Magari per le sezioni avventura e fantascienza!
O per quella dedicata alle pubblicazione del 2019: al momento sono a quota uno con La stanza delle Farfalle di Lucinda Riley e non è andata benissimo.
E se vuoi condividere le tue letture anche con i tuoi follower, non scordati di scaricare le grafiche a dimensione di smartphone: Quattrocchi Reading Challenge.

Grazie in anticipo e alla prossima 😉

 

 

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