Essere studenti in Cina

Abbiamo parlato parecchio di Cina qui su Parola di Quattrocchi, ma questo punto di vista mancava: come orientarsi per un viaggio – studio?

Prima di tutto, come insegna la Guida Galattica per gli autostoppisti, “Don’t panic”! Si tratta di un’esperienza che può riservare sorprese stupefacenti, basta superare quel momento in cui ci si sente spaesati soprattutto se è la prima volta e se, come me, sei una persona che non ha occasione di viaggiare spesso.

Nell’ambito della collaborazione con Whiri Whiri, ecco la mia “guida terrestre” per studenti occidentali in Cina!

Dove trovare il programma che fa per te

Ci sono tanti programmi di Summer School e Overseas che ti permettono di visitare la Cina. Come trovare quello giusto?

Il mio primo consiglio è quello di riferirti al tuo professore e/o al tuo lettore di lingua o letteratura Cinese. Sicuramente loro avranno intrapreso e condotto molti viaggi e avranno le idee chiare su come indirizzarti, anzi, se sono particolarmente disponibili, forse potranno anche assisterti nello svolgimento delle pratiche di iscrizione.

Se abiti in provincia di Firenze, Torino, Roma, Bologna, Milano, Venezia, Napoli, Macerata, Pisa, Padova o Enna, puoi recarti presso una delle sedi locali dell’Istituto Confucio presso l’università, dove potrai ricevere indicazioni da insegnanti e professionisti sia Italiani che Cinesi.

Viaggia in compagnia di amici

Amici

Quando sono partita io ero insieme ad un gruppo enorme, eravamo in dieci! Alcuni conosciuti in occasione di quel viaggio, altri erano miei amici e compagni di studio da sempre, e molti di loro sono rimasti miei amici in seguito.

Organizzarsi per un viaggio così lungo e complesso prevede molti step pratici e burocratici tra agenzia di viaggi, pagamenti, iscrizioni, ed è più facile coordinarsi tutti insieme per essere sicuri di non dimenticare niente e avere sempre qualcuno con cui confrontarsi.

Se sarai insieme a persone che non hai mai visto prima, organizza un incontro informale per conoscervi e fare amicizia: viaggiare in buona compagnia renderà tutto più piacevole!

Un amico cinese

Chi trova un amico, trova un tesoro, e in questo caso più che mai! Io ho frequentato la Summer School della Renmin Daxue 人民大学 di Pechino, la quale prevedeva un’iniziativa a dir poco geniale: il Buddy Program. Si trattava di un programma di affiancamento di uno studente cinese per ogni studente occidentale. In pratica, mi hanno fornito un’amica cinese d’ufficio! Eppure, senza di lei non sarei riuscita a procurarmi una scheda telefonica cinese da utilizzare per internet e per restare in contatto con gli altri miei compagni, non avrei imparato ad orientarmi fra gli edifici del campus, non sarei entrata nella giusta mentalità di studio che mi ha permesso di studiare bene, capire e superare gli esami con successo… e non avrei potuto assaggiare il piatto di spaghetti più piccante di sempre che mi ha fatto venire le lacrime agli occhi (ma era buonissimo)!

Al corso sull’Opera di Pechino (Jingju 京剧) invece ho stretto amicizia con l’assistente del professore, una dottoranda dolcissima che ha apprezzato l’impegno con cui seguivo il corso e ha deciso di aiutarmi perché ero l’unica studentessa occidentale della classe. Dopo l’esame, mi ha portato in giro per la città e a pranzo in un posto particolare che conosceva lei, arredato in legno e decorato con lanterne rosse.

Se hai l’occasione di fare amicizia con uno studente o una studentessa cinese, coglila al volo! Potrebbe essere una risorsa preziosa non solo per indirizzarti all’interno dell’università, ma anche per studiare insieme e per allenarti nella conversazione in lingua. Inoltre è molto probabile che ti permetta di scoprire angoli nascosti di Pechino che tu, come turista, forse non raggiungeresti.

Usa WeChat

WeChat (in cinese, Weixin 微信) è un servizio di comunicazione attraverso messaggi di testo e vocali per cellulare, sviluppato dalla società cinese Tencent ed è uno dei sistemi di comunicazione istantanea più popolari in Cina.

Ha un layout molto intuitivo ed è facile da usare: somiglia ad una sorta di fusione tra Facebook e Whatsapp. Serve per scambiarsi messaggi fra compagni di studio, ma anche con amici e parenti oltreoceano e per mantenere i contatti con gli amici cinesi una volta che sei tornato in patria, senza rischiare che nell’uno o nell’altro paese l’app non funzioni. Inoltre a volte è usato anche dalle classi per coordinare le lezioni, come è successo a me con il gruppo di tutti gli studenti del corso sull’Opera di Pechino. In fine, nella parte più simile ad un social media come Facebook, le università pubblicano notizie interessanti su eventi e iniziative.

L’ultima dritta, piuttosto originale, che mi viene in mente è: se viaggi in estate, impara a ripararti dal sole di Pechino con l’ombrello come fanno molte ragazze cinesi. A noi sembra desueto e un po’ in stile ottocentesco andare in giro con un ombrellino, ma in realtà si tratta di un’ottima dritta pratica per avere sempre un po’ d’ombra a portata di mano! E adesso non mi resta che augurarti… Buon viaggio!

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