This is us: la serie che parla di noi

È un fatto: secondo Wikipedia, l’essere umano medio condivide il suo compleanno con 18 milioni di esseri umani.

Non è certo se essere nati lo stesso giorno crei un qualche tipo di connessione tra individui.
E se anche così fosse, Wikipedia non l’ha ancora scoperto.

Con queste parole inizia This is us, la serie tv family drama, ideata da Dan Fogelman e trasmessa negli Stati Uniti dall’NBC e in Italia da Fox Life, oltre che dalla piattaforma on demand Amazon Prime Video.
Ed è proprio qui che l’ho scoperta io: ora è una delle mie serie preferite di sempre.

Non ne sapevo niente, non ne avevo mai sentito parlare.
Del cast conoscevo solo Milo Ventimiglia (l’indimenticabile Jess Mariano, per noi che siamo cresciute con Una mamma per amica) e la bellissima Mandy Moore.

 Ti va di saperne qualcosa? Ti avverto, seguiranno (pochi) spoiler.

La narrazione: tra flashback e destino

This is us: la narrazione tra flashback e destino
via: thecinemaholic.com

La serie è narrata su diversi archi temporali ed è un continuo susseguirsi di flashback e flashforward, in cui vari pezzi di vita dei personaggi sono messi a paragone o a contrasto, rendendo la fabula avvincente. La regia e il montaggio sono geniali, il valore aggiunto di questa produzione.

La logica seguita non è quella dell’ordine cronologico, ma quella dei sentimenti. Eppure non ci smarriamo mai durante la visione e, se anche ci sembra di non capire una scena, prontamente ci viene spiegata.

Ogni personaggio viene seguito dalla sua infanzia fino all’età adulta.
Vengono evidenziate le circostanze che lo hanno portato a vivere un determinato momento. In effetti, il destino, le circostanze, le coincidenze sono i veri protagonisti della serie.
Invisibili, ma dagli effetti tangibili.

Il pilot è uno dei più riusciti e geniali tra tutte le serie tv di mia conoscenza. E già in quel primo episodio si dipana l’unicità di This is us. Per quanto riguarda la trama, succede tanto, ma niente di straordinario: non ci sono supereroi, ma eroi quotidiani, quelli che capita anche a noi di incontrare e, talvolta, di essere.

This is us: un’occhiata ai personaggi

 

This is us: un'occhiata ai personaggi

La storia parte seguendo il compleanno di quattro persone, che compiono 36 anni il 31 agosto.

1. Jack

Jack, un giovane sposo la cui moglie, Rebecca, è incinta di tre gemelli.

Jack è la quintessenza del padre e del marito amorevole: lui salva se stesso e la sua famiglia ogni volta che ce n’è bisogno.
Proprio nel giorno del suo trentaseiesimo compleanno, Rebecca entra in travaglio: la gravidanza trigemellare è una gravidanza a rischio, in più le settimane di anticipo sono ben sei.

È in questa occasione che conosciamo il dottor K., il ginecologo che per una serie di circostanze fortuite incontra Jack e Rebecca proprio quando loro arrivano in ospedale per il parto.

Purtroppo le cose vanno male e dopo la nascita dei primi due gemelli, il terzo muore.

Il dottor K. esorta Jack a “prendere il limone più aspro che la vita poteva offrirgli e farne qualcosa di simile a una limonata”.
Se ci riuscirà, allora Jack e Rebecca potranno portare a casa dall’ospedale tutti e tre i loro figli, in qualche modo.

2. Kate

Kate (Chrissy Metz) è una donna obesa con gravi difficoltà ad accettarsi. Sta affrontando una fase di crisi in cui dice di essersi mangiata persino i suoi sogni e le sue aspirazioni.

Vive da sempre paragonandosi a sua madre e provando astio per lei e per la sua bellezza fuori dal comune, mentre Kate si sente sempre inadeguata.
Verso il padre, invece, nutre un amore sconfinato, si sente compresa nel profondo solo da lui.

Le cose cambiano nel momento in cui inizia a frequentare un gruppo di auto-aiuto per obesi, dove conosce e si innamora di Toby. Un uomo divertente e sopra le righe, ma questo suo carattere così solare cela un passato di cui si parla solo en passant nella prima stagione, mentre alla fine della seconda capiremo che questo passato tornerà a galla.

3. Randall

Randall (Sterling K. Brown) è un uomo elegante, brillante e in carriera.

Oltre al lavoro dei suoi sogni, ha una moglie perfetta, Beth, e due figlie bellissime, educate e intelligenti, Tess e Annie.
Nonostante questo, anche Randall per tutta la vita ha sentito la mancanza di qualcosa e il peso della diversità tra lui, afro-americano, e il resto della famiglia adottiva che gli ha permesso di studiare e diventare ciò che ora è.

Proprio nel giorno del suo trentaseiesimo compleanno, ritrova William, il suo padre naturale.

Se all’inizio gli rigurgita addosso tutta la sua rabbia, con un colpo di testa decide di invitarlo a casa sua, dove William conoscerà Beth e le bambine.

4. Kevin

Kevin (Justin Hartley) è un attore belloccio e di successo, e deve tutto a un sit com famosa e dai toni leggeri.

Kevin è sempre stato il ragazzo più popolare della scuola, il più bello, il capitano della squadra di football.
Eppure questa adolescenza così invidiabile non lo preserva dall’arrivare a 36 anni e capire che il suo lavoro non lo gratifica, che lo fa sentire solo un bel viso su un bel corpo, ma senza cervello.

Quindi decide di licenziarsi dalla sit com dopo una crisi isterica, per iniziare l’esperienza teatrale a Broadway.
Ma la sera della prima non si presenterà.
Non voglio svelarti troppo, ma preparati: è una delle scene più commoventi della prima stagione.

Sul piano lavorativo le cose prenderanno diverse volte una piega inaspettata (appariranno persino Ron Howard e Sylvester Stallone in un cameo), così come nella sua vita sentimentale.

Verso la terza stagione

This is us: verso la terza stagione
via: cosmopolitan.com

This is us sono loro, i personaggi di cui ti ho parlato, ma siamo anche noi.

Ognuno di noi può riconoscere una parte della sua vita tra gli episodi: i temi trattati sono quelli dell’amore, del dolore, del lutto, della droga, dell’alcolismo, del cancro, del razzismo, dell’adozione.
Il bello di questa serie è il potersi sentire parte di un insieme e sentire che quell’insieme è una parte di noi.

Nel finale della seconda stagione, una serie di flashforward mostra cosa accadrà nella terza stagione, che in Italia è già uscita su Fox Life (ma io attendo di vederla su Amazon Prime Video).

Devo essere così banale da darti il mio giudizio esplicitamente?
Credo si sia già capito: per me questa serie è un capolavoro.
Non esagero.
Sicuramente è tra le serie del mio cuore, perché è arguta, emozionante, coinvolgente.

Ad aiutare il flusso di sentimenti c’è anche la musica: oltre ai celebri brani pop che accompagnano alcuni episodi, le musiche originali composte da Siddharta Khosla per This is us sono una meraviglia. In particolare Jack’s theme: ogni volta che la ascolto, come ora, non posso evitare di sentire l’emozione pervadermi. Senza contare il magone.

This is us non è mai banale.
Fin dai primissimi episodi sarai a conoscenza di un evento accaduto e per tutta la prima stagione crederai di capire come questo si è verificato, quali circostanze l’hanno favorito. Ti riempiranno di indizi fuorvianti, ma non lo capirai fino alla seconda stagione.

Ti affezionerai ai personaggi, grazie al cast d’eccezione: sono tutti attori bravissimi, non ce n’è uno che non sia riuscito a caratterizzare il suo personaggio a tutto tondo.
I miei preferiti? Jack, il dottor K. e Beth, che rappresentano la forza, la saggezza e la concretezza, pur essendo colmi di sentimenti.

E se proprio devo ammetterlo, ho riguardato le prime due stagioni per tre volte e non ho mai sentito la noia.
Ho provato la stessa trepidante attesa e quando mi sono commossa l’ho sempre fatto con la stessa intensità della prima volta.
Io so di essere emotiva, ma avverto anche te: prepara i fazzolettini perché in alcune scene non riuscirai a trattenere le lacrime!

 

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