#5tipidi consigli per superare la sessione d’esami

Caro studente universitario, eccoti qui: le festività natalizie sono appena terminate e, puntuale come la rinite allergica in primavera, riprende la sessione d’esami invernale. L’idea probabilmente ti atterrisce, so che preferiresti mangiare l’ennesima fetta di panettone con i canditi (sì, tu che odi i canditi) invece di affrontare gli esami, ma ormai ci sei: il tuo dovere ti aspetta.

Se sei preoccupato, spaventato o se semplicemente non ne hai voglia, se stai navigando da un profilo all’altro della studygram community in cerca di un miracolo, segui i miei #5TIPIDI consigli  per affrontare al meglio la prossima sessione d’esami.

1. Schedule your time

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È giusto considerare l’Università come un lavoro, quindi dedicare sei/otto ore di studio al giorno, magari anche dieci a ridosso degli esami. Ma non pensare di studiare a oltranza, di fare solo quello nell’arco della giornata.

Al cervello fanno molto bene le routine ed esiste una quantità limitata di decisioni che quotidianamente può prendere, quindi è meglio che su alcune cose non si trovi a dover decidere affatto.
Stabilisci oggi che le tue sessioni di studio si svolgeranno dalle 8:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00, per esempio (o dalle 4:00 alle 11:00 come facevo io..!).
Programma per ogni blocco di ore gli argomenti che studierai, quando ripeterai, se incontrerai i tuoi amici per rivedere quel capitolo un po’ ostico, però non essere troppo rigido nella programmazione, porsi degli standard molto elevati può dare la carica lì per lì, ma non farà che frustrarti in caso di mancata aderenza al tuo piano di lavoro.

Pianifica anche delle piccole pause di un quarto d’ora ogni 60/90 minuti: il cervello non è in grado di mantenere la concentrazione più a lungo e sgranchirti le gambe o preparare una tazza di tè rinfrescheranno le tue idee.

Cosa fare nelle pause?
Prenditi cura di te stesso, della tua vita sociale, del tuo stile di vita, della tua casa, delle tue passioni e dei tuoi hobby.
Sto per spiegarti tutto…

2. Continua a leggere, viaggiare, visitare musei

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È importante e salutare avere hobby e interessi, anche completamente diversi dal proprio ambito di studio: fanno bene alla mente e al cuore. Non privarti di leggere un capitolo di Anna Karenina perché invece dovresti leggerti un altro capitolo di biochimica.

Un po’ di cultura non fa male. Sarà sicuramente un mio limite, ma diffido di un ingegnere che scrive “Non GLI ho visti”. Orrore. Sciatteria allo stato puro. Tutti dobbiamo saperci esprimere al meglio, possibilmente senza strafalcioni grammaticali, lessicali o di sintassi.

Inoltre, ti racconto questa: ho accompagnato mia nonna a fare una piccola operazione ambulatoriale. Ero fuori ad attendere e sentivo un medico parlare con un’infermiera degli studi e delle poesie imparate a memoria. Beh, il dottore ha iniziato a recitare il Terzo Canto dell’Inferno e io mi sono sciolta.
Ho riflettuto su quanto io apprezzi un medico che conosce Dante, ma anche un professore di chimica che fa riferimenti alla storia.

Approfitta degli anni universitari per formarti a tutto tondo, non solo come professionista. Non sarà certo il pomeriggio passato alla mostra sulla Pop art a inficiare l’esito del tuo prossimo esame e, se ti viene proposto un weekend a Firenze, accetta senza remore. O, ancora meglio, cerca di programmarlo dopo l’esame: sarà un meritatissimo premio!

3. Adotta uno stile di vita sano

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Nelle pause dallo studio, fai sport: quaranta minuti di attività fisica aerobica sono raccomandati per la prevenzione delle malattie degenerative e oncologiche, ma sono anche un toccasana per il cervello.
Aumentando il flusso ematico, verrà migliorato anche l’apporto di ossigeno e glucosio, utili al tessuto cerebrale.

Opta per una dieta sana che consenta al tuo cervello di funzionare al meglio.
Non ridurti a trangugiare chili di cibo spazzatura, veloci e ipercalorici. Cucina qualcosa di sano e altamente nutriente, seguendo queste indicazioni:

  • Pesce: è ricco di omega-3, speciali acidi grassi poli-insaturi con azione antinfiammatoria e costitutivi delle membrane biologiche. È anche una fonte di proteine ad alto valore biologico, che forniscono gli amminoacidi essenziali, precursori dei neurotrasmettitori. Andrebbe consumato 3/4 volte alla settimana;
  • Semi oleosi: tre/cinque noci o mandorle al giorno apportano la giusta quantità di vitamina E (un antiossidante) e di omega-6, un altro tipo di acidi grassi insaturi;
  • Frutta, verdura, cereali integrali: da consumare più volte nell’arco della giornata, apportano vitamine (soprattutto del gruppo B), polifenoli come gli antociani (contenuti negli ortaggi di colore rosso-violaceo), sali minerali (il magnesio, importante per le funzioni cerebrali, è contenuto nei vegetali verdi a foglia larga) – queste sostanze sono cofattori delle reazioni metaboliche e di biosintesi che avvengono in tutti i tessuti, cervello compreso.

4. Il metodo di studio

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Eccoci al punto che forse ti interessa di più: il metodo di studio.

Più ricercato del Sacro Graal, più mitologico di Idra.
Sì, perché la triste verità è che il metodo di studio universale non esiste: non esiste una serie di strategie che vada bene per tutti e che si adatti a qualsiasi materia.

Innanzitutto devi conoscerti: apprendi meglio leggendo o ascoltando?
Preferisci fare schemi, riassunti o non vuoi perderti neanche una parola del libro? Queste e altre domande servono a individuare il tuo stile cognitivo.
Dal punto di vista neurofisiologico, in mezzo a tanti miti che andrebbero sfatati, un concetto che ha validità scientifica esiste: una nozione deve essere incamerata nella memoria a breve termine, prima di poter passare in quella a lungo termine.

Come sfruttare al meglio questa informazione?
In fase di studio, sforzati di ripetere subito l’argomento, poi riprendilo a distanza di qualche ora e, infine, di qualche giorno: dopo questo sforzo, si sarà fissato nella tua memoria.

Dopodiché passiamo all’esame che stai preparando: analisi matematica, storia moderna, istologia o glottologia?
Ogni materia va affrontata in modo diverso e, anche all’interno dello stesso corso di laurea, gli esami possono essere estremamente diversi e richiederanno diverse strategie per essere preparati.
Non ti resta che fare prove su prove e reinventarti continuamente.

5. Impegnati e impara

black-and-white-blackboard-business-356043.jpgBene, hai i tuoi appunti, i tuoi libri, hai programmato le sessioni di studio, hai organizzato le tue giornate.
Ora non lasciarti andare alla procrastinazione, non ci sarà sempre tempo: rimandando oggi, domani, dopodomani, potresti ritrovarti a pochi giorni dall’esame con niente di fatto.
E lì saranno guai, ansia, lacrime, disperazione: sarà sentirsi molto sciocchi.
Studia poco per volta, perché l’Università è una maratona, non uno sprint. E sicuramente non deve diventare una corsa a ostacoli.

Non guardare all’esame come a un plotone di esecuzione e non prepararlo a suon di “domande più gettonate dal prof”.
Insomma, non andare allo sbaraglio, perché il tuo scopo è imparare.

Studia tutto il programma, facendo del tuo meglio. Non tutti i capitoli ti saranno congeniali (e ciò è normale), ma non puoi andare all’esame senza avere un’idea chiara di tutto. E, di fronte al professore o all’assistente un po’ carogna, usa la testa: se ti viene chiesto qualcosa che sul momento non ricordi, aggrappati saldamente a ciò che sai e, da lì, parti con una serie di ragionamenti.
È molto probabile ti porteranno sulla strada giusta.
E poi molto meglio uno studente che dimostra di avere la capacità di ragionare rispetto a uno studente pappagallo che racconta la favoletta imparata a memoria.

Ah! Un’ultima cosa.
Fidati di me quando ti dico: non è un voto a definire chi sei e come sei, né come studente né come persona.
Non avere paura del giudizio, è solo un atto formale e necessario a valutare la tua performance di quel momento, non dice niente sulla tua intelligenza.

Bene caro studente, questi erano i miei consigli.
Spero ti saranno utili per affrontare questa sessione d’esami.
Fammi sapere qui nei commenti qual è il tuo prossimo esame, o magari quello che ti preoccupa di più.
E se vuoi confrontarti con altri studenti della tua stessa università, vai sul sito di Whiri Whiri, scarica la loro applicazione (gratuita) ed entra a far parte della community insieme a noi 😀

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