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Cinque detective geniali nel mondo

Buon compleanno, Sir Arthur Conan Doyle! E felice Sherlock Holmes Day a tutti gli appassionati di gialli. Come sappiamo, il consulting detective nato dalla penna dello scrittore inglese ha segnato la storia del genere, insieme a tanti altri come Hercule Poirot e Miss Marple. Tuttavia, se volgiamo lo sguardo oltre Baker Street e oltre i confini del Belgio, scopriamo che il panorama mondiale offre ai lettori molti altri geni dell’indagine da seguire in avventure dal sapore più o meno esotico…

Cina: Di Renjie

狄仁杰Alla corte dell’imperatrice Wu Zetian (VII – VIII sec. d.C.) c’è il giudice Di Renjie, rispettato ufficiale del governo imperiale, famoso per la sua cultura, il suo intuito e la sua capacità di giudizio. Si tratta di un personaggio storico realmente esistito, la cui tomba si trova nel complesso del Monastero del Cavallo Bianco a Luoyang.

Nella letteratura, il giudice Di diventa il capostipite del genere della gong’an fiction, che narra le indagini ambientate presso le corti imperiali. Tuttavia, lo sviluppo e la diffusione delle avventure del giudice sono dovuti all’orientalista olandese Robert Van Gulik, che negli anni Cinquanta del Novecento traduce le storie esistenti e ne inventa di nuove, mediando con lo stile del giallo occidentale. La figura di Di Renjie è stata poi ripresa da ogni manifestazione della cultura pop, dai film ai videogiochi. Per il pubblico cinese la sua genialità è paragonabile a quella di Sherlock Holmes, infatti una recente serie tv dedicata all’età giovanile del Giudice Di è intitolata Young Sherlock.

Giappone: Zenigata Heiji

Già il nome “Zenigata” avrà fatto suonare un campanello nelle orecchie dei fan di Lupin III e, in effetti, lo sfortunato quanto tenace ispettore di polizia prende il nome da un famoso personaggio della letteratura giapponese, inventato negli anni Trenta dallo scrittore Kodō Nomura.

moneta

Anche l’intuito di Zenigata Heiji è ispirato a quello del detective di Baker Street, ma con un’impronta profondamente giapponese. I romanzi sono ambientati in epoca Edo (XVII sec.) e Heiji è un okappiki, una sorta di investigatore privato. Il suo segno distintivo, oltre al talento per l’indagine, sono le armi di cui si serve negli scontri con i nemici: il jitte e un genere di monete antiche che lancia contro i criminali che arresta. 

Bangladesh: Gogol

GogolGià da bambini la curiosità ci spinge ad intraprendere le nostre personalissime piccole indagini che, spesso, ci fanno finire nei guai e Gogol Chatterjee lo sa bene. La figura dell’indagatore adolescente è stata creata dallo scrittore bengali Samaresh Basu, che ha dedicato questa serie ai più giovani.

Gogol è un adolescente bengali assennato e rispettoso, figlio di Samiresh Chatterjee che è tanto appassionato dello scrittore russo Nikolai Gogol da dare il suo nome al figlio. Lo spiccato senso dell’avventura e la curiosità del ragazzo lo catapultano puntualmente all’interno di misteri inaspettati, che non può fare a meno di risolvere. Nei film tratti dai romanzi, Gogol è un sognatore appassionato di arti marziali, con una borsa piena di oggetti strani che si rivelano sempre utili al momento giusto.

Antica Roma: Publio Aurelio Stazio

L’Urbe. Maestosa e spietata, centro della cultura e capitale della perdizione. Ecco la Romaaurelio del senatore Publio Aurelio Stazio, durante l’epoca dell’imperatore Claudio (I sec. d.C.).

Danila Comastri Montanari ha costruito i gialli storici con il senatore come protagonista riproducendo con accuratezza e in dettaglio gli usi e i costumi del periodo, conciliando le tecniche del poliziesco procedurale con le conoscenze degli antichi.

Nella serie dei suoi romanzi pubblicata a partire dagli anni Novanta, la coppia detective-e-assistente è formata da Publio Aurelio (acculturato, epicureo, scettico, seduttore di donne, amante dell’avventura) e dal suo segretario Castore (truffaldino, ingannatore, pungente e senza scrupoli), che si muovono attraverso la superstizione e le credenze religiose, i crimini di guerra compiuti durante l’espansione dell’impero, i giochi di potere ed i ludi dei gladiatori.

America Navajo: Joe Leaphorn e Jim Chee

A proposito di coppie del giallo, capita spesso che dei due personaggi uno sia la mentenavajo razionale, mentre l’altro la parte più emozionale. Nel caso dei romanzi di Tony Hillerman che illustrano le indagini della Polizia Tribale Navajo, la prima è rappresentata dal detective Joe Leaphorn, la seconda è il tenente Jim Chee.

Entrambi nativo-americani, Joe ha completato i suoi studi all’università al di fuori della riserva laureandosi in antropologia, è un ottimo osservatore e conduce le sue indagini basandosi primariamente sulla logica, rispetta la cultura Navajo ma non è un esperto quanto il tenente Chee, più giovane ed impulsivo, che oltre ad essere un ufficiale di polizia studia per diventare un guaritore tradizionale. I romanzi che li vedono come protagonisti spiccano per l’accuratezza nel rappresentare la cultura nativa e il paesaggio circostante.

 

Dunque, qual è il vostro Sherlock Holmes preferito?

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