Tre motivi per portare a termine i buoni propositi

Tre motivi per non buttare i buoni propositi

I buoni propositi non sono per sempre, ogni anno ne troviamo di nuovi da portare a termine, per poi arrivare al 17 gennaio e mollare tutto.
Tutto quello che si era costruito nel periodo delle feste, per finta per forza o per davvero, con l’inizio di gennaio inizia a cedere. Fino al fatidico giorno, riconosciuto a livello mondiale come il Ditch New Year’s Resolutions Day.

1. Adesso o mai più

Adesso o mai più

Possiamo raccontarcela come vogliamo, metterci sopra tutto il cioccolato e lo zucchero del mondo, ma la pillola non si può indorare.

Il cartello parla chiaro: rimandare, quando si tratta di buoni propositi, è come decidere di gettare la spugna.
E sì, il periodo natalizio rende tutto più straordinario. I glitter, le luci, le ferie ci aiutano a sentirci motivati. Allora trova il modo di sentirti motivato anche oggi!

Dopo il lavoro, dopo aver studiato, concediti un premio.
Io per esempio sceglierei un bel cappuccino con latte di soia. Con una bella schiuma sopra e servito in tazza grande! Ma può essere un videogioco, una borsa, una corsa al parco o un aperitivo in compagnia.

2. Quanto sono brutti i rimpianti?

A gatto e pagliaccio non piacciono i rimpianti come a PDQ

Se il 17 gennaio si buttassero via i buoni propositi, a giugno qualcuno potrebbe svenire per l’allenamento lampo che ha deciso di affrontare per presentarsi in spiaggia con gli addominali.

Qualcun altro potrebbe arrivare a settembre senza aver studiato per l’ultimo esame, l’unico ostacolo alla laurea.
Io potrei rischiare di passare un altro anno lontano dal Giappone o continuare a mangiarmi le pellicine, e Arianna potrebbe non riuscire mai a sistemare la sua camera! O a leggere il libro sul comodino.

3. Vincere piace a tutti

Il raggiungimento dei propri obiettivi

Non importa il risultato, quello che conta è il viaggio.
Non è importante vincere, ma partecipare.
Tutte cose giuste, che ci fanno apprezzare quello che facciamo e ci portano alla sana competizione.

Ciò non toglie che vincere soddisfi l’animo di chiunque.
Avercela fatta ci dà la grinta per affrontare le sfide che arriveranno in seguito. Che non tardano mai ad arrivare e spesso pure accompagnate.

 

Insomma, siamo all’inizio dell’anno.
C’è tutto il tempo per portare a termine i nostri sogni nel cassetto. E l’unica cosa che vale la pena rimandare è il Ditch New Year’s Resolutions Day, che è perfino troppo lungo per essere un vero hashtag!

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