Consigli su come tenere in ordine la casa

#5tipidi consigli su come tenere in ordine la casa

Di libri che parlano del riordino o su come tenere dietro alla casa, ne ho visti tanti. Anche Youtube è piena di video dello stesso genere, e ce n’è davvero per tutti i gusti.
Ma il problema non è leggere o seguire programmi che parlano di come fare ordine, è la costanza.

Quando si usa una stanza, può capitare che questa torni in disordine.
Ma abbiamo la forza di rimetterla a posto?
Spesso non la si ha, e ascoltare Mary Poppins dire che basta un poco di zucchero, schioccare le dite e il gioco è fatto, non serve proprio a nulla.
Per aiutarvi, e continuare a restare motivata, ho pensato a cinque consigli per tenere in ordine la casa (o la stanza).

1. Non accumulare

Riviste

C’è chi colleziona fumetti, chi si riempie di vestiti, chi di gadget.
Io sono un’accumulatrice di ricordi, ed è un modo carino per ammettere che tengo qualsiasi cosa mi possa far rivivere un viaggio, un momento, un risultato.
Tengo biglietti del cinema, sottobicchieri di cartone e un altro milione di cose che poi dico di utilizzare come segnalibri.

Purtroppo, al contrario della nostra mente, la nostra casa ha uno spazio limitato.
E accumulare non ci aiuterà a tenere in ordine.
Ecco perché, quando mi decido a sistemare, butto via, regalo o passo le cose inutili, che non guardo nemmeno, che non mi servono più.

All’inizio è stato difficile, lo ammetto. Ma una volta iniziato, l’ho trovato liberatorio.
Non credevo che tenere tutte quelle cose mi creasse pesantezza, eppure vedere sempre tanti suppellettili (o prendi polvere come li chiamo io) e vestiti che non mi dicevano niente, mi dava del gran nervoso.

Ci sono ovviamente cose alle quali non si può proprio rinunciare.
E se loro restano… qualcos’altro se ne dovrà andare.
Ma questo sarà più chiaro al terzo punto.

2. Scegli un metodo (o inventane uno)

Elaborare le idee è molto importante

Come dicevo, online e nei libri si possono trovare tantissimi metodi per il riordino.
Dai consigli di Martha Stewart ai libri di Marie Kondo.
Scegli quello che più ti convince, quello che sai di poter rispettare.

Altrimenti prendi spunto da questi metodi e createne uno su misura!
Sappi, però, che la creazione di un metodo personale richiede più rigore.
Nel momento esatto in cui ci diciamo “faccio a modo mio”, qualcosa nel nostro cervello scatta.
Si diventa capi di se stessi, e non obbedire diventa terribilmente facile.
“Questo lo faccio poi”, “qui non serve che sistemi”  o “che lo faccio a fare? Tanto domani sarà di nuovo in disordine”.
Per evitare queste trappole auto-inflitte, segnati le cose da fare su un’agenda elettronica e imposta una sveglia che ti ricordi cosa devi fare.
Passo dopo passo.

3. Gestisci lo spazio

Metodi per tenere in ordine la propria casa

Che si tratti dell’intera casa o di una sola stanza, è questione di gestione dello spazio.
Sistemare un mucchio di cose in un angolo, appoggiare documenti su documenti sopra alla scrivania, crea disordine.
Ma grazie a delle scatole, porta documenti, mensole e contenitori, lo spazio prende forma.

Il mio problema, per esempio, sono i libri. Per passione e per studio ne ho parecchi da sistemare nella stanza.
La mia soluzione sono stati mobili provvisti di mensole, con una profondità giusta per ospitare nel caso anche due file di libri.

Sì, la seconda fila viene nascosta dall’altra, ma ai libri non rinuncio.
Così mi applico per dire di no all’oggettistica, come le palle di neve e i FunkoPop.
Di cui ne ho un esemplare a testa.
Fine.

Molto utili sono anche scatole e cassetti in combinazione.
Sistema le prime dentro i cassetti, anche senza coperchio, e dividi gli oggetti in base alla priorità di utilizzo, alla tipologia o come ti è più comodo suddividerli.

4. Mai tutto insieme

Placeholder Image

Ho notato che volere fare tutto e subito, fa passare la voglia.
Qualsiasi full immersion è pericolosa, perché richiede uno sforzo che non è detto saremo in grado di sostenere.

Se c’è bisogno di riordinare tutta la casa, parti da una stanza.
E nella stanza scegli un mobile.
Finito con il mobile valuta se fare quello accanto, o se darti il tempo per pensare a come vorresti sistemarlo.

Inoltre, gettarsi a capofitto nel riordino potrebbe creare ancora più confusione.
Mi è capitato di tirare fuori tutto dall’armadio, e di entrare in un panico tale da non sapere da dove iniziare.
E con la testa in confusione non si va proprio da nessuna parte.

La zona del caos

Mary Poppins faceva sembra il riordino un gioco

A forza di sistemare e organizzare, buttare via e regalare, ho capito che il mio ragazzo aveva ragione.
In ogni casa (o stanza se ancora non si ha una casa propria), esiste la zona del caos.
Una zona che è destinata a restare in disordine, nonostante le più buone intenzioni.

Forse è la tua soffitta? Il cassetto degli attrezzi? Il garage?
Può anche essere un semplice e innocuo cassetto, nel quale fogli, schede e cavi si mescolano senza pietà.

Potrebbe essere sano avere una zona che resterà nel caos, così da non compromettere zone più importanti.
Regola che non vale per i più precisi e ordinati. Che a pensarci bene potrebbero diventare il nostro jolly per i momenti più critici…

 

 

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