Il Natale nelle serie TV americane

Domani è Natale, e questo è il nostro ultimo tentativo di farvi entrare nel mood festivo.
Come?
Per voi siamo andate a caccia delle puntate natalizie in tre diverse serie tv, per farvi godere il Natale secondo lo stile che più vi si addice!

Natale geek e nerd

The Big Bang Theory la serie geek e nerd

Questo Natale ha gli occhiali squadrati, dalla montatura spessa e nera. Indossa magliette di Super eroi e profuma di biscotti a forma di Spock.
Quale modo migliore di passare un Natale geek e nerd se non in compagnia di The Big Bang Theory, la serie che ha avuto inizio nel lontano 2007.

Io mi sono diplomata l’anno dopo e mi sembra passato un secolo!

Le puntate da guardare sono l’episodio 11 della sesta stagione e della settima, dove si può ammirare un Natale con e senza Sheldon!
Per chi non lo conosce, Sheldon è un bambino intrappolato in un corpo da adulto. Nonostante i suoi 30 anni, tutto quello che riguarda le relazioni sociali gli risulta difficile da comprendere.
Nel corso delle stagioni riesce a migliorare qualche suo aspetto robotico, cosa che gli viene rinfacciata spesso ma che lui prende per complimento, ma ce ne sarebbero di cose da sistemare!
Eppure se non fosse esattamente com’è, non lo ameremmo tanto.

 

Natale folle

New girl la serie che si fonda sull'amicizia e la follia di essere amici

L’amicizia è tutto, soprattutto a Natale quando le cose vanno a rotoli.

Jess ama il Natale, profondamente, e ogni anno il suo più grande desiderio è quello di passarlo con la famiglia che si è scelta: i suoi amici e coinquilini.
Per quanto le intenzioni siano le migliori, in New Girl a Natale non se ne esce indenni.

Gli episodi da vedere sono il 9° della prima stagione, l’11° della seconda e il 10° della sesta.

Se anche voi amate il Natale come me e Jess, andate matti per le stramberie e le “emozioni espresse troppo intensamente”, allora questo è lo stile perfetto per voi.

Natale vintage

Happy Days la serie anni Settanta impossibile da dimenticare

Torniamo agli anni Cinquanta, ai juke box e all’unico che era in grado di avviarlo con un pugno: Fonzie!

Happy Days è la situation comedy (aka sitcom) americana andata in onda dal 1974 al 1984 ma ambientata a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
La serie ruota intorno alla famiglia Cunningham, e vuole mostrarci gli anni del sogno americano vissuto dagli adolescenti di quegli anni. L’idea era proprio quella di proporre il modello di vita americano nei suoi aspetti positivi, e i problemi del passaggio dall’adolescenza all’età adulta vengono rappresentati con leggerezza e ironia.

Con questa serie possiamo entrare nello spirito americano del Natale con due puntate: la 11 della seconda stagione e la 15 della sesta.

 

Bene, a questo punto non vi resta che scegliere quale Natale fa per voi o… decidere di viverli tutti!
Ma prima di salutarci… anche voi avete notato una strana ripetizione dell’undicesima puntata che viene dedicata al Natale?
Lasciate in un commento la vostra teoria in merito e #OcchioAlNatale!

 

Tre cose da sapere sul Natale in Giappone

Che sono stata a Tokyo ormai lo sapete. Ve ne avevo parlato nei summer vibes, ma sono sicura di avervelo detto altre mille volte.

Se dovessi fare un paragone, direi che mi sento come Howard di The Big Bang Theory (di questa serie torneremo a parlarne domani, quindi #OcchioAlNatale) in ritorno dallo spazio.
Per lui è così straordinario essere stato lassù che non può fare a meno di condividerlo, cosa che però sfinisce i suoi amici…
Anche per me il periodo passato a Tokyo è stato straordinario, e per questo ho voluto scriverci una guida. Nella quale, però, del Natale non ho parlato molto, quindi colgo l’occasione per dirvi tre cose da sapere sul Natale in Giappone.

Proprio oggi che è festa nazionale, in quanto compleanno dell’imperatore Akihito.

Uscita tra innamorati

In Giappone il Natale è una festa per gli innamorati

Invece che starsene in famiglia a festeggiare, i giapponesi colgono l’occasione per uscire con il proprio innamorato o la propria innamorata. Un po’ come fosse San Valentino, e si scambiano anche un regalo.

Questo perché il Natale è una festa straniera, e la maggior parte dei giapponesi non la vede come una festa religiosa o nazionale.

Quindi se avete deciso di passare questo magico giorno in Giappone, ricordatevi di festeggiare con tenerezza con la vostra dolce metà.

La ville lumiére a Tokyo

Luci natalizie a Shiodome, Tokyo

Nonostante si tratti di una festa importata, il Natale è molto popolare e gli addobbi abbondano.

Se già la metropoli di Tokyo la trovate luminosa, aspettate di vederla a Natale! A Roppongi Hills viene sistemato un albero di Natale di otto metri con più di dieci mila luci led a farlo risplendere. E questo già dal 17 novembre.
Mentre a Odaiba potrete ammirare un’intera via di alberi alti 20 metri.

Se siete in cerca di mercatini, la meta perfetta è Yokohama, dove si trova la Red Brick Warehouse e il suo Christmas Market!

La torta di Natale

La torta di Natale giapponese con fragole e panna

Ogni Paese ha il suo dolce natalizio, e anche il Giappone ne hanno uno dedicato alla festa: la Christmas Cake, una torta di pan di spagna ricoperta di panna e fragole.
Forse non è la torta più leggera che mangerete, ma si tratta di una dolce nuvola in cui affondare avidamente il cucchiaio.

Legata a questa torta, però, c’è un’usanza poco piacevole.
Christmas Cake si trasforma in un termine dispregiativo rivolto alle ragazze con più di 25 anni. In quanto l’interesse verso di loro cala, proprio come l’interesse nella Christmas Cake è vivo fino al 25 dicembre e non oltre.

Insomma, quando si tratta di finire sulla lista dei cattivi, i giapponesi vincono.

 

 

4 regali che da bambini non volevamo ricevere a Natale

Quando si è bambini, il Natale crea grandi aspettative in noi.
L’albero, le luci, la neve (se arriva) e i parenti…
C’è un gran chiasso e un via vai continuo.
Ed è proprio una giornata come nessun’altra, dove tutti, ma proprio tutti, ci fanno dei regali.
E se poi il regalo non ci piace?

Noi di Quattrocchi abbiamo pensato a 4 regali che in tenera età ci hanno lasciato delusi e imbronciati.
Pronto?

1. Vestiti

Da bambini non si voleva ricevere vestiti

Pacchetto morbido e ben impacchettato. Se i bambini già dalla sua consistenza danno per scontato il contenuto, le bambine ci provano a raccontarsi una storia e pensare si tratti di un peluche.
La delusione è certa.
Ricordo ancora quando successe a me: mia nonna mi regalò un golfino blu notte, con alcune roselline ricamate.
Mi dispiaceva deluderla, così cercai di mettere su la mia migliore faccia da poker e iniziai a correre per la sala sventolando il golfino e dicendo “Sì, che bello, è blu!”.
Dentro mi sentivo morire, ma negli anni questa cosa è andata a mio favore: più vestiti per me!

Mio fratello, al contrario, ha sempre saputo che un pacchetto morbido corrisponde a dei vestiti. E continua a rimanerne deluso.
La soluzione che ha trovato è dedicarsi allo shopping in mia compagnia e renderlo noto a tutti, così addio brutte sorprese!

2. Buoni acquisto

Ricevere la busta a Natale

Non ne ho testimonianza diretta, grazie a Babbo Natale!
Ma c’è chi si è davvero ritrovato una busta con buoni acquisto per i vestiti.

Se già riceverli è un trauma, figuratevi immaginarsi a fare shopping con mamma e papà per sceglierli.
Tragedia!

3. Soldi

Regali natalizi che ci lasciavano delusi

Il sorriso a trentadue denti si spegne non appena vedi arrivare una busta.
Di quelle sottili e bianche, con su scritto proprio il tuo nome.

La delusione scompariva nel momento in cui realizzavi che ti saresti potuto comprare ciò che volevi.
Non a tutti, però, è andata così bene.

I soldi ti venivano lasciati solo se “grande abbastanza”, e ovviamente non lo decidevi tu se avevi raggiunto l’età giusta.
In ogni caso a Natale si preferivano regali corposi, dove c’era tanto da scartare. E una busta non rientrava nella categoria.
E se ve lo state chiedendo, parlo al passato perché ora le buste le apprezziamo, vero?

4. Cibo

Ricevere dolci a Natale

Il terrore di ricevere il carbone lo hanno provato tutti, anche i più bravi.
Da bambino avevi sempre paura di fare qualcosa di storto! Ma anche ricevere un pandoro non era poi questa gran consolazione.
Per quanto i dolci possano piacerci, da bambini si desidera ricevere qualcosa di duraturo, che si possa mostrare agli amici non appena finiscono le vacanze.

Sapere di avere qualcosa di nuovo di cui vantarsi era l’unico motivo che ci spingeva a tornare a scuola.
Un incantesimo rotto nel momento in cui l’ultimo biscotto finiva nello stomaco nel tentativo di consolarci.

Questi erano i nostri 4 regali che non si volevano ricevere a Natale, e tu?
Condividi le tue delusioni e i ricordi natalizi in un commento, qui o sui social, e come sempre #OcchioAlNatale!